✰ slow tourism


Sono passati ormai diversi giorni dall’inizio della cosiddetta “Fase 2”, e sembra ci si stia avvicinando al termine dell’emergenza Covid, o quanto meno al suo contenimento.
Ora è arrivato il momento di guardare avanti, e iniziare ad immaginare il futuro che aspetta a noi viaggiatori. Sono sempre più convinta che, almeno a breve termine la soluzione sia un “Turismo lento”, oppure nella sua più altisonante versione anglosassone di “slow tourism”.
In poche parole sarà quello a cui aspireremo un po’ tutti per sentirci più tranquilli e per dare valore all’ambiente che ci circonda, comprese le comunità locali.


Ma cos’è lo slow tourism? Come si pratica il turismo lento? Quali sono i suoi benefici?

Lo slow tourism si basa sull’attenzione ai particolari, al rapporto con i compagni di viaggio e mira ad una completa immersione nella realtà locale e con sé stessi. Lo slow tourism preferisce i borghi alle metropoli, la natura all’architettura e il relax alla frenesia.
Preferisce l’itinerario alla meta. Per essere un “turista lento”sarà necessario dare un grande valore all’ambiente circostante, prediligendo strutture ecosostenibili, esperienze umane. Una sorta di turismo responsabile messo in atto non solo nei Paesi in via di sviluppo o del Terzo Mondo ma in qualunque luogo in grado di essere assaporato con lentezza.

La parola d’ordine è rallentare il ritmo, quel ritmo frenetico a cui siamo purtroppo abituati a vivere nella quotidianità, ma che a causa di un isolamento forzato abbiamo imparato. Dobbiamo allontanarci dalla accezione negativa che viene affibbiata all’ozio e che in questo contesto assume un valore da riscoprire.
Quali sono però i tipi di viaggio che possono essere considerati come turismo lento? Ad esempio i cammini come quello lungo la Via Francigena, il trekking, il turismo fluviale, e il birdwtaching. Le strutture più adatte in cui soggiornare sono gli alberghi diffusi ottenuti recuperando vecchie case di antichi borghi e risistemandole per accogliere i forestieri come se fossero degli abitanti del luogo, ma con trattamento alberghiero, i campeggi (io adoro i glamping), le malghe, i bed and breakfast e gli agriturismi. Il tutto condito da cibo e vino locali perché un viaggio che si rispetti non può non includere il palato.

Il turismo lento regala esperienze autentiche, e di luoghi unici poco battuti dal turismo di massa in Italia ce ne sono tantissimi, da nord a sud.

Lo slow tourism fa bene al cuore, al corpo, all’anima e all’economia delle piccole realtà, perché porta benessere nei territori senza danneggiare l’ambiente ma contribuendo alla loro prosperità. Ecco perché dovremmo farne tesoro nei mesi che verranno.

Perché affidarsi ad un professionista per il turismo lento?
Noi di Manyways possiamo costruire un itinerario su misura per te, in base alle tue esigenze, ai tuoi tempi ed ai tuoi compagni di viaggio, anche a quattro zampe. 

✰ Sapori mediterranei: Feta al Cartoccio

Quale modo migliore per ricordare le emozioni di un viaggio se non attraverso i sapori tipici di quel luogo?
Complici l’arrivo dell’estate e le belle giornate di sole, mi sono ritrovata a pensare al mio viaggio in Grecia di un paio di anni fa quando per la prima volta ho assaggiato la feta, formaggio tipico greco. Da allora me ne sono innamorata e la uso spesso in cucina specialmente in estate.
Chi mi conosce sa che non sono molto brava ai fornelli. Devo ammettere che cucinare non è la mia passione principale, non per scelta intendiamoci. Semplicemente perché pur seguendo una ricetta alla lettera, il risultato è spesso diverso da quello che mi aspettavo.

Questa ricetta invece semplice e veloce è davvero alla portata di tutti. Mi raccomando, fatemi sapere se vi è piaciuta e come è andata la preparazione.

Difficoltà: Facile
Preparazione: 10 min
Cottura: 20 min
Dosi per: 2 persone
Costo: Basso

INGREDIENTI

Panetto di feta 1
Peperone 1
Zucchina 1
Olive verdi o nere a scelta
Sale 1 pizzico
Origano q.b.
Olio evo q.b.
Carta da forno

Prendete un foglio di carta forno, bagnatelo e strizzatelo bene. Ponetevi sopra il panetto di feta. Tagliate a tocchetti la zucchina, una listarella di peperone, aggiungete l’origano e qualche oliva (io in casa avevo solo le olive verdi ma vanno benissimo anche le olive nere).
Chiudete il pacchettino come se fosse una caramella e cuocetelo in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20 minuti.
Una volta pronta, condite la vostra feta con olio evo e un pizzico di sale. Mi raccomando di non esagerare con il sale, la feta è di per se un formaggio molto saporito. Consiglio quindi di assaggiare prima di aggiungere il sale, potrebbe non essercene bisogno.

CURIOSITA’
La feta greca vanta una storia antichissima lunga addirittura oltre duemila anni: viene citata nelle opere di Omero ed è sempre stata un formaggio indissolubilmente legato al mondo e all’economia greca. Nel corso degli anni è diventata un formaggio molto apprezzato anche al di fuori della Grecia tanto da essere regolarmente esportata in tutto il mondo. Il termine greco “feta” significa fetta: molto probabilmente il termine deriva dalla modalità di tagliare il formaggio a fette per servirlo su un piatto o nella necessità del taglio prima di riporre il formaggio per la conservazione in salamoia.

Fonte: ricette.com

Martina.

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✰ Le Maldive con i bambini

Se dovessi consigliarvi una meta lontana al caldo con bambini piccoli,
le Maldive ricadrebbe nelle prime tre destinazioni. 

I motivi? Le ore di fuso orario sono 4 quindi non esagerate, siete in un paradiso terrestre dove sicuramente vi rilasserete e i vostri figli potranno solo godere di questo vostro momento di relax e il mare ‘fa sempre bene ai bambini (cit. la nonna Giaele).

Vi ho già raccontato perché le Maldive sono perfette per una vacanza, ma veniamo al perché sono perfette in famiglia. 

Alle Maldive non si usano scarpe. Si amici, sempre scalzi! Eccovi un primo consiglio, che risulta anche un salva spazio per la valigia. Non portatevi scarpe se non quelle per il viaggio e se partite durante la stagione fredda italiana fate indossare ai vostri bambini già dei sandali con sotto le calze. Questo salverà i bimbi dal freddo durante il volo aereo e avrete un eventuale paio di scarpe da utilizzare alle Maldive.

Ricordatevi che andate al mare quindi la maggior parte del tempo lo passerete in costume da bagno e copricostume. Nelle cose da portare mettete un costume in più ma un cambio serale in meno. Un altro motivo per scegliere le Maldive come prima meta per un viaggio con bambini è la temperatura dell’acqua: sempre calda. 

Il livello del mare è basso e le acque sono calme, quindi adatte per i piccoli di casa.

I vostri bambini potranno sperimentare snorkeling vista la vicinanza della barriera corallina. Da segnare per la valigia: pinne, maschera e boccaglio.

Accorgimenti per neonati alle Maldive
Verificate sempre cosa offre la vostra isola. Il Kuramathi ad esempio dava la possibilità di acquisto solo di alcune tagli di pannolini. Nelle isole dei pescatori i negozi non sono sempre forniti con pannolini e salviette quindi se da un lato potete togliere indumenti per i vostri figli, dall’altra abbondate di pannolini e salviette per coprire l’intero periodo di vacanza. Per quanto riguarda pappine e menù per bambini, se scegliete una destinazione family friendly non ci saranno problemi. Verificate però sempre prima di prenotare la disponibilità di ogni hotel. Il cibo maldiviano è molto speziato, fate sempre attenzione quindi a cosa ordinate.

Vaccinazioni e medicine alle Maldive
Un altro motivo per scegliere le Maldive come meta per un viaggio insieme ai vostri bambini è la mancanza di vaccinazioni obbligatorie. Tenetevi sempre aggiornati sul sito di Viaggiaresicuri.

Da mettere in valigia: crema solare, crema doposole, crema per scottature, crema per punture e farmaci di base.

Le Maldive, sono per tutti la vacanza perfetta.

Lisa.