✰ la festa dei nonni

Nell’era del digitale, dove tutto viaggia “on line” e tutto deve essere rapido, immediato spesso ci si dimentica dei ritmi veri ed autentici, come quelli dei bambini. Come quelli dei nostri nonni. Io sin da piccola ho sempre amato leggere, passione tramandata dalla mia nonna, una persona unica e speciale, che amo tantissimo. 
Ricordo i pomeriggi passati insieme in campagna, dove ci si metteva all’ombra a leggere le favole. 
Per mia figlia non desidero altro, se non attimi lenti e veri. 
Ricordi fatti per durare. 

Per questo Stella, mia figlia, e mia mamma passano molto tempo insieme per costruire ricordi. 
E se le protagoniste del libro, fossero proprio loro? Se si parlasse proprio di loro?È stato divertentissimo creare “Nonna Enza, sarò sempre la tua piccola Stella” il libro che fantastica sulle loro avventure insieme. 
Per Nonna Enza, la mia mamma, è stato super emozionante vederle nero su bianco, e leggere l’unica certezza del mondo. 
Che lei per Stella ci sarà sempre. 

La cosa che mi piace molto è che i libri sono composti da brevi storie che possono essere lette anche singolarmente. Ideali come lettura della buonanotte ma anche per pomeriggi di coccole in famiglia.Altra cosa che Vogli consigliarvi sui libri illustrati personalizzati di Urrà Eroi è che secondo me, vale la pena fare un piccolo investimento in più per le confezioni regalo. Sono spettacolari! Si trasformano in giochi e attività da fare insieme e rendono il regalo ancora più prezioso.

Per avere uno dei libri illustrati personalizzati che parli proprio del vostro bambino e dei suoi nonni, dovete solo collegarvi al sito www.urràeroi.it, sfogliare il catalogo per scegliere il libro che preferite e seguire la procedura per selezionare tutti i dettagli: 
nome, caratteristiche fisiche, alcuni aspetti della storia, dedica.

Il risultato è un libro unico, solo vostro, che parla della vostra famiglia e che sarà un ricordo prezioso da custodire per sempre.

✰Cosa portare in vacanza con i bambini?

Nel mio lavoro è una delle domande più ricorrenti.
Non è sempre facile per i genitori organizzare i bagagli, soprattutto quando i bimbi sono molto piccoli sembra che servano tantissime cose, e lo spazio non basti mai.
Se siete in procinto di partire e già tremate al pensiero delle enormi e numerose valige che dovrete portare con voi, ho preparato una serie di consigli su cosa portare in vacanza con i bambini, per un soggiorno al mare oppure in montagna.

✰Cosa portare per i bambini al mare
Al mare i bambini si sentono liberi, anche nell’abbigliamento. Se si ha in programma una vacanza in un villaggio potete mettere in valigia qualche vestito più carino per le serate e le cene al ristorante, ma se invece andate in una casa preferite soprattutto t -shirt e costumi, bermuda e canottiere perché alla fine saranno vestiti sempre così.
Ecco cosa mettere in valigia:
Abbigliamento intimo (calze, magliettine, body, mutandine)
Pigiamini leggeri
Pantaloni leggeri e pantaloncini, in lino o cotone (compresi jeans)
Qualche cambio più elegante per giorni di festa e occasioni speciali
Un maglioncino
Un k-way o giubbottino leggero
Costumi a volontà e copricostumi o simili
Braccioli, ciambelle, giochi gonfiabili vari
Cappellini preferibilmente a tesa larga
Scarpe da ginnastica, scarponcini per escursioni, sandali estivi e da mare
Cuffia per la piscina
Telo da mare, poncho in spugna o accappatoio
Secchiello, palette, formine, annaffiatoi, il tutto in una borsa o sacca in plastica
Occhiali da sole protettivi
Creme protettive contro i raggi UV e infrarossi
Burro cacao
Creme e lozioni contro gli insetti
I medicinali che usate abitualmente per piccoli malanni e fastidi: termometro, supposte di glicerina, medicine per febbre, influenza, otite, dentizione, un collirio per le congiuntiviti, flaconcini di fermenti lattici, pomate per ustioni
I giocattoli preferiti per i momenti di noia, le serate in casa o in albergo.
Indispensabile il peluche con il quale dorme se ne ha uno, e i libri preferiti
Bottiglie termiche per avere sempre acqua fresca
Qualcosa per il mal d’auto e ‘attrezzatura d’emergenza’ come asciugamani, sacchetti e salviette umidificate
Borsa termica per portare spuntini e bibite in spiaggia

Cosa portare per i bambini in montagna
Quando parto per la montagna ho la tendenza a mettere in valigia tantissimi di vestiti, perché non si so bene cosa potrà servire davvero.
Farà caldo di giorno e freddo di sera? Alla fine la valigia si riempie di tutto un po’,
dai costumi per la piscina alle giacche per la passeggiata serale.
Io solitamente metto in valigia:
Abbigliamento intimo (calze, magliettine, body, mutandine a maniche lunghe)
Pigiamini
Pantaloni e un pantaloncino, jeans
Qualche cambio più elegante per giorni di festa e occasioni speciali
Maglioncini
Un k-way o e uno o più giubbottini
Un costumino
Cappellini e una sciarpina
Scarpe da ginnastica, scarponcini per escursioni, ciabattine
Cuffia per la piscina
Asciugamani e accappatoio
Giochi da usare sui prati (pallone, pattini, aquiloni etc.)
Occhiali da sole protettivi
Creme protettive contro i raggi UV e infrarossi
Burro cacao
Creme e lozioni contro gli insetti

I medicinali che usate abitualmente per piccoli malanni e fastidi: termometro, supposte di glicerina, medicine per febbre, influenza, otite, dentizione, un collirio per le congiuntiviti, flaconcini di fermenti lattici, pomate per ustioni
I suoi giocattoli preferiti per i momenti di noia, le serate in casa o in albergo. Indispensabile il peluche con il quale dorme se ne ha uno, e i libri preferiti
Thermos con acqua fresca
Qualcosa per il mal d’auto e ‘attrezzatura d’emergenza’ come asciugamani, sacchetti e salviette umidificate

Cosa portare in vacanza con un neonato
Quando si parte per le vacanze insieme ad un bambino molto piccolo si tende sempre a riempire la valigia di ogni oggetto che potrebbe rivelarsi utile, ecco un elenco di cose indispensabili.
Biberon
Scaldabiberon/omogeneizzati
Ciucci e tettarelle
Alimenti e latte formulato della marca che usate di solito se non allattate al seno (spesso nei luoghi di villeggiatura potreste non trovare i prodotti che usate abitualmente o trovarli a prezzi molto maggiorati)
Molti bavaglini o un pacco di quelli usa e getta o bavaglini in plastica
Pannolini, salviette umidificate, telo fasciatoio, creme per il cambio e batuffoli di cotone
Passeggino e marsupio
Seggiolino per la macchina
Lettino da campeggio
Seggiolone (vanno bene anche quelli da tavolo)
Vaschetta e spugna per il bagnetto
Prodotti per l’igiene personale compresi soluzione per la pulizia del nasino

In questa estate fuori da ogni aspettativa poi, ci sono alcune cose che non possono mancare:
Una ( meglio più) mussoline per proteggere i bambini negli ambienti chiusi (da 0 a 6 anni la mascherina non è obbligatoria)
Igienizzante mani

Spero di esservi stata utile, ma sopratutto che possiate passare una MERAVIGLIOSA vacanza con i vostri piccoli umani.

Abiti Scenografici per IG

Molto spesso, mentre guardo la mia home di Instagram, rimango affascinata da una bella foto, al punto di salvarla nella speranza di riuscire a riproporne una simile. 

Instagram ormai è entrato a fare parte delle nostre vite in modo davvero prepotente, e soprattutto nei modi di viaggiare. Ad oggi credo sia uno di più importanti mezzi di promozione turistica. 

Mi è capitato spesso di scoprire luoghi nascosti solo perché diventati instagrammabili.
Ma una bella foto, ed un bel luogo non bastano. 

Una bella foto di un paesaggio da sola non ha lo stesso effetto di una foto con anche una bella ragazza con un abito scenografico. 

Nei miei viaggi ho sempre prediletto la comodità, ma ultimamente ho capito l’importanza anche di abiti “di scena”, motivo per cui ormai una parte della mia valigia è riservata agli outfit “instagram” , e ormai anche parte del mio armadio quotidiano è diventato “da Instagram”. 


Lunghi abiti gialli, rosa, paiettes, cappelli di paglia… ma dove si possono trovare tutti questi abiti adatti ad Instagram?

Ormai, prima di ogni viaggio, studio attentamente non solo l’itinerario, ma anche i colori del posto ed in base a quelli, decido che colori indossare per avere delle belle foto instagrammabili.
La scelta dei colori non è sempre semplice. Se quindi avete dubbi, optate sempre per il giallo o il rosso e non sbagliate.
Sono, infatti, due colori forti che vanno in contrasto con quasi tutte le destinazioni e permettono di farvi risaltare rispetto al paesaggio circostante.

Dove acquistare gli abiti per “instagram”?

Shein è sempre la prima scelta.
La qualità è accettabile ed i prezzi bassissimi, ma davvero issimi che li rendono adatti quindi per degli abiti da indossare anche una sola volta.
Per la scelta delle taglie c’è il misuratore a fianco ad ogni abito. Io di solito prendo una L (sono taglia 44/46) e mi sta alla perfezione.

Se siete alla ricerca invece di una qualità migliore, ma sempre al giusto prezzo, buttatevi sui grandi marchi come Zara o HM. 
Spero di esserti stata utile, e per ulteriori curiosità non esitare a contattarmi.
Lisa

✰ turismo di prossimità

Del turismo di prossimità ne sentiremo a lungo parlare nelle prossime settimane.

L’estate del 2020 sarà per tutti molto diversa da ciò cui eravamo abituati.
L’impatto del Covid sulla popolazione, non solo italiana ma del mondo intero, segnerà un cambio delle nostre abitudini, ma non tutte in peggio.

Se da una parte ci sarà chi purtroppo si vedrà costretto a rinunciare (e spero di cuore solo per qualche mese) ai viaggi, per chi ne avrà le possibilità le agevolazioni non attendono che essere scoperte.
L’Europa propone una riapertura delle frontiere anche per viaggi “non essenziali” al 15 giugno. Ci sono Stati come Grecia e Croazia che hanno già fatto sapere di essere pronti ad una riapertura.
Spostando lo sguardo più lontano ad esempio in Egitto, sono già all’opera per una riapertura in sicurezza, così come gli Emirati Arabi.

I grandi brand turistici, inoltre puntano tutto ad agevolare i clienti viaggiatori con penali azzerate e possibilità di cambio destinazione.
Da una parte quindi i viaggi non sembrano per forza possibili solo sul territorio nazionale, ma se i timori degli spostamenti si fanno sentire ci viene in soccorso il “turismo di prossimità”.
Con i trascorsi degli ultimi mesi appunto, è iniziato a circolare il termine Turismo di Prossimità che secondo gli esperti sarà il trend che ci accompagnerà per i caldi mesi estivi.

Ma cosa si intende per turismo di prossimità?
Per turismo di prossimità si intende lo spostamento del viaggiatore verso mete vicine a casa raggiungibili per lo più con un viaggio in macchina, località possibilmente non troppo affollate come ad esempio i borghi più belli d’Italia tra mare, montagne e colline, con la riscoperta del turismo lento.
In molti ritorneranno alle vacanze di qualche decennio fa in cui si prendeva in affitto un appartamento e tutta la filiera turistica si sta organizzando per fornire tutte le garanzie possibili. Sarà bene affidarsi a chi può fornire la certezza di santificazione degli ambienti. 

Parlando di mete di mare, in molte regioni è stata dato il via libera all’adattamento e alla sanificazione degli stabilimenti balneari in modo da essere pronti per la stagione estiva.
Non solo mare e borghi ma anche tanta montagna, molto più del solito. Molti appassionati di mare preferiranno rilassarsi tra i boschi piuttosto che adattarsi a quel un modo diverso di vivere la spiaggia e tutto ciò che le ruota intorno.

Al momento si tratta comunque di ipotesi, ma il turismo di prossimità sarà sicuramente il trend della prossima estate.

Io mi auguro comunque un’estate italiana, con la possibilità di spostarsi senza problemi da nord a sud e per le isole. Noi abbiamo già prenotato per la Sardegna a settembre e stiamo meditando di trascorrere anche un po’ di tempo in Trentino. Ma se sarà confermata una riapertura tra stati, non escludo di ritornare a viaggiare per il mondo!

✰ Sardegna, la nostra TOP 10


E’ davvero difficile trovare solo 10 luoghi da visitare in Sardegna, perché davvero la sua bellezza la si ritrova in ogni angolo. Vi lascio di seguito la mia lista, nella speranza di farvi innamorare di questa terra meravigliosa.


1. Cala Mariolu
Al primo posto c’è una delle spiagge più spattacolari dell’isola: Cala Mariolu, una spiaggia formata da piccoli sassolini bianchissimi tanto da abbagliare che si trova nel Golfo di Orosei.

2. Villaggio di Tiscali
Il secondo posto della Sardegna più consigliato dai sardi non è una spiaggia, bensì un sito archeologico di epoca nuragica. Non molti sanno, infatti, che Tiscali è il nome di un antico villaggio nel Comune di Oliena e Dorgali, situato sul Monte Tiscali. Il villaggio è interamente costruito lungo le pareti della dolina e non è visibile fino a quando non si raggiunge l’interno della cavità, attraverso un’ampia apertura nella parete rocciosa. E’ un luogo dall’atmosfera molto suggestiva: sulla parete rocciosa si apre un ampio finestrone dal quale si domina la valle di Lanaittu

3. Cala Goloritzé
Si tratta di un monumento naturale, tra le cale più suggestive e amate della Sardegna, anch’essa a Sud del Golfo di Orosei. Cala Goloritzé nasce da una frana avvenuta nel 1962 e diviene famosa per il suo pinnacolo alto 143 metri. 

4. Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena
Questo meraviglioso arcipelago al largo della Costa Smeralda comprende Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli ed è un’area protetta marina e terrestre. L’Arcipelago della Maddalena è una meta ambita dai diportisti per via delle bellezze naturali e delle acque incontaminate color smeraldo

5. Chia
A Sud Ovest della Sardegna dove le acque cristalline si insinuano tra i suggestivi anfratti rocciosi, mentre poco distante i fenicotteri rosa trovano il loro habitat ideale. Chia (o Baia di Chia) si trova nel Golfo degli Angeli ed è un susseguirsi di spiagge e di dune. Tra le più belle Su Giudeu e Cala Cipolla

6. Su Gorropu
Secondo i sardi qui è racchiuso lo spirito libero e selvaggio dell’isola. Visitare almeno una volta nella vita la gola di Su Gorropu (Gola di Gorropu), il canyon del Supramonte, è un must. Si trova tra i Comuni di Orgosolo e Urzulei e, con i suoi oltre 500 metri di altezza e una larghezza che varia da poche decine a 4 m, è considerato uno dei canyon più profondi d’Europa. Si raggiunge attraverso un percorso escursionistico di tre ore lungo il sentiero Sedda ar Baccas

7. Stintino
E’ una delle località più conosciute della Sardegna. A Nord dell’isola, in provincia di Sassari, le lunghe spiagge bianche sono l’orgoglio del piccolo borgo nato per ospitare le 45 famiglie costrette a lasciare l’Asinara che si apprestava a diventare sede di un lazzaretto e di una colonia penale. La principale attrattiva turistica di Stintino è la spiaggia de La Pelosa fatta di sabbia bianca e finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso.

8. La Costa Smeralda
Questo territorio è diventato sinonimo di mondanità, limitando le frequentazioni da parte dei sardi, ma la sua bellezza e la sua particolarità sono innegabili. I sardi consigliano quindi di gustarla per quello che è: un pezzo di costa tra i più affascinanti al mondo. Comprende una parte di costa Nord Est dell’isola ed è caratterizzata da numerose insenature, piccole spiagge e da isole fra cui l’Arcipelago della Maddalena

9. Strada litoranea Bosa
Poiché spesso si raggiunge la Sardegna in auto, imperdible è questo tratto di strada nella provincia di Alghero che regala un paesaggio fatto di mille sfaccettature: splendide scogliere a picco sul mare, natura incontaminata e panorama mozzafiato. Un paesaggio tra i più selvaggi e suggestivi della Sardegna e del Mediterraneo che potrebbe anche diventare un Patrimonio dell’Unesco

10. Barbagia
I sardi la definiscono ‘dolce e amara Barbagia’ e rappresenta il cuore della Sardegna. Qui non ci sono coste da sogno né acque cristalline. Comprende una vasta regione montuosa al centro della Sardegna, che si estende sui fianchi del massiccio del Gennargentu. Il territorio è a tratti asprissimo, ma se si impara a conoscerlo lo si apprezza davvero.

Ci sono molti modi di raggiungere la Sardegna, in volo o in traghetto, e ci sono sempre delle ottime promozioni.
Scriveteci se volete qualche informazione in più e conoscere le nostre strutture preferite!

✰ Puglia: la nostra TOP 10

In Puglia i posti da non perdere sono veramente tanti. Del resto la Puglia è una regione bellissima con molti luoghi incantevoli. Se ti chiedi cosa vedere in una settimana in Puglia sappi che non avrai che l’imbarazzo della scelta. Puoi scegliere di fare un tour in Puglia per il mare, ma anche andare a visitare delle grotte. Gli itinerari del Salento in macchina, poi, sono mozzafiato.

1.ECO-TURISMO NEL GARGANO
Lo sperone d’Italia è pieno di villaggi di pescatori, foreste scure e antiche, spiagge di sabbia fine, aspre scogliere. È arricchito inoltre da grotte segrete e pittoresche insenature. Ideale per l’eco-turismo e il relax.
Cosa vedere nel Gargano?
La città più popolare è il borgo medievale di Vieste, con le sue strade strette le sue case bianche, dominate da un castello del tredicesimo secolo. Tra le spiagge più belle quella di Mattinata ed è imperdibile la zona costiera.

2. NEL SALENTO, TRA LE MIGLIORI SPIAGGE ITALIANE
Tra i posti da visitare nel Salento ci sono sicuramente Porto Cesareo con le dune di Punta Prosciutto, la spiaggia di Pescoluse (chiamata anche le Maldive del Salento) e la spiaggia di Torre Lapillo: la zona più meridionale della Puglia è caratterizzata da uliveti che si estendono tra muri sassosi e oleandri.
Il Salento ha una forte identità con la sua cucina, le tradizioni e la musica influenzata dal passato greco.

3. LA VALLE D’ITRIA, TRA I TRULLI
Chiamata anche «Valle dei Trulli», è una valle estesa con un paesaggio da fiaba, punteggiato dalle famose case a forma cilindrica. Questi edifici tradizionali pugliesi erano costruiti con pietre in maniera piuttosto semplice, in modo che potessero essere eretti e abbattuti facilmente.

4. UNO DEI BORGHI PIÙ SUGGESTIVI DELLA PUGLIA: ALBEROBELLO
Simbolo della Valle dei Trulli, la cittadina di Alberobello è uno dei borghi pugliesi da visitare. Si tratta di una città patrimonio mondiale dell’Unesco ed è considerata un luogo unico e incantevole e, nonostante possa risultare un po’ troppo turistica, sicuramente merita una visita. La maggior parte dei trulli qui sono stati trasformati in negozi di souvenir, caffè, ristoranti, ma alcuni (nelle zone meno affollate della città) sono ancora abitati.

5. OSTUNI È UNA DELIZIA PER GLI OCCHI
Ostuni è una bellissima città dal tipico colore bianco posta su una collina, a soli 8 km dal mare Adriatico.
Ricca di strette stradine, si può visitare a piedi, percorrendo scalette e pertugi e ritrovandosi costantemente dinanzi a meravigliosi paesaggi.
Cosa vedere a Ostuni? La chiesa di San Francesco, la Concattedrale e soprattutto il Borgo Antico (se ti stavi chiedendo cosa vedere in Puglia in una settimana, Ostuni non può mancare!).

6. A BRINDISI, PER GODERE DELLA SUA RINOMATA CUCINA
Il porto di Brindisi è stato riconosciuto patrimonio dell’Unesco. Il suo bellissimo lungomare è pieno di ristoranti che servono il buonissimo cibo locale. Il centro storico ha il fascino tipico delle cittadine del Sud.

7. NEL SALOTTO DI BARI
Bari Vecchia è una città fortificata costruita su una penisola che si protende verso il mare. Mentre cammini per i vicoli stretti ti sembrerà di entrare in un salotto. Le strade qui sono luoghi per socializzare, e la mattina le donne si siedono ai tavoli preparando le orecchiette, il tipico piatto pugliese. Il capoluogo della regione è senza dubbio uno dei luoghi dove andare in Puglia.

8. POLIGNANO A MARE È UN PARADISO È una delle più pittoresche cittadine di mare della Puglia, e uno dei più importanti antichi insediamenti di tutta la regione. In posizione spettacolare, sulla costa adriatica, Polignano a Mare è costruita sul bordo di un burrone scosceso con delle bellissime grotte.

9. LECCE, GIOIELLO DI BELLEZZA BAROCCA Le strade di Lecce sono sempre vive, con un’atmosfera molto amichevole piena di gente nei caffè e gruppi di amici che si godono un gelato o cibo di strada.
Cosa vedere a Lecce? Su tutti i monumenti spiccano l’Anfiteatro Romano, la Basilica di Santa Croce e il Duomo. Una città da vedere assolutamente in Puglia.

10. OTRANTO, L’ORIENTE IN ITALIA Conosciuta come città più orientale d’Italia, affascinante e pittoresca, Otranto è un mix di storia, architettura, panorami, ristoranti sul lungomare e spiagge di sabbia bianca.
Cosa vedere a Otranto? Il Castello Aragonese e la Cattedrale dell’Annunziata.

Ora non vi resta che organizzare il prossimo viaggio alla scoperta di questa meravigliosa regione, magari sorseggiando un buon primitivo di manduria.

✰ Sicilia: la nostra TOP 10

Un’isola facile da amare e impossibile da dimenticare. Ecco la nostra top 10 delle cose da vedere in Sicilia. Posti imperdibili da visitare almeno una volta nella vita. Pronti a prendere appunti?

Scicli.
Quando si arriva a Scicli, o meglio ancora quando si guarda dall’alto il suo agglomerato di case colorate, stradine strette e scalinate, sembra di essere capitati in un presepe. Poi invece ci si rende conto di avere di fronte una vera cittadina, in cui lo stile barocco è chiaramente riconoscibile. Perdetevi tra le sue strette viuzze, osservate i balconi delle case e lasciatevi sorprendere all’improvviso dalle sue imponenti ed eleganti chiese.

Cefalù.
Non è difficile capire perché Cefalù, tra le località balneari più belle della Sicilia, sia stata inserita tra i borghi più belli d’Italia. Con le antiche rovine che affacciano sul mare e le sue spiagge, Cefalù è da sempre tra le località più amate dell’isola.Un paradiso per chi ama il mare e un tipo di vacanza a contatto con la natura, ancora autentico.

Isole Eolie.
L’arcipelago delle Eolie è composto da 7 isole, tra le quali ci si sposta come un tempo, a bordo di piccole barche. Panarea, Stromboli e Vulcano sono alcune delle sue isole più note.

Catania.
Città vivace e dinamica, allegra e caotica, Catania sorge ai piedi del vulcano. Il suo centro storico, vivo e colorato, con i profumi della frutta e verdura dei mercati alimentari, è uno di quei posti da visitare in Sicilia per respirare lo spirito più verace dell’isola.

Taormina.
Quando si arriva per la prima volta a Taormina, sembra di stare vivendo un sogno. Arroccata sul Mar Jonio, offre un panorama incredibile sulla costa, per il quale chiunque la veda per la prima volta, perde subito la testa. Il suo centro, elegante e colorato, è un vero gioiellino dove concedersi dei momenti di relax.

Agrigento.
Le tracce più importanti della presenza degli antichi Greci in Sicilia, si trovano proprio in questo  famosissimo sito archeologico, nei pressi di Agrigento. È sicuramente uno dei posti da visitare in Sicilia e la sua importanza è riconosciuta in tutto il mondo. Se riuscite, andateci verso l’ora del tramonto, quando i giochi di luce del sole che cala regalano alle rovine un carattere intenso e misterioso. Uno dei vanti dell’isola, tanto è bello.

San Vito Lo Capo.
Nella top 15 delle cose da vedere in Sicilia non poteva mancare San Vito Lo Capo, dove c’è una delle spiagge più belle d’Italia. Se cercate spiagge da sogno e acque come ai Caraibi, questo è il luogo che fa per voi. Un tour della Sicilia non sarebbe perfetto senza prima aver fatto un tuffo in queste bellissime acque.

Isola di Ortigia.
Ortigia è una piccola isola, che racchiude il centro storico della bellissima Siracusa. L’atmosfera che si respira è da favola, tra ristorantini, piccoli negozi di artigianato, fontane e l’antica acropoli della città greca.

Palermo.
Il capoluogo della Sicilia si può raggiungere facilmente con numerosi voli low cost. Palermo è una città tutta da scoprire, piena di contrasti ma affascinante come poche. Cosa vedere a Palermo? Avete solo l’imbarazzo della scelta: la Cattedrale, la Cappella Palatina e il Teatro Massimo, solo per dirne alcune. E se ancora non lo sapevate, nel capoluogo siciliano si mangia davvero bene. Se vi piace il “cibo da strada” non perdetevi il miglior street food di Palermo. Oppure fate un salto al mercato di Ballarò per provare i prodotti locali come il pesce freschissimo.

Gole dell’Alcantara.
Avete presente il Grand Canyon americano? Ecco, anche la Sicilia ha il suo. Parliamo delle Gole dell’Alcantara. Le gole si sono create nei secoli a causa di eventi sismici ed è possibile attraversare il fiume Alcantara, che scorre nel suo letto lavico, attrezzati con opportune tute e stivali che vi saranno dati sul posto. Le gole sono uno dei posti assolutamente da visitare in Sicilia. Una vera avventura.

Dopo questa full immersion nelle bellezze della Trinacria, non vi resta che prenotare i voli per la Sicilia e cercare tra le migliori offerte per gli hotel in Sicilia, la nostra agenzia di viaggi Manyways Club è a vostra disposizione…
 E non dimenticate di iniziare il vostro viaggio in Sicilia con una bella granita al caffè accompagnata da una soffice brioche al latte. Perché le tradizioni vanno rispettate.


In foto una meravigliosa tenuta, GLI AROMI SICILY, di Rita Russotto.

✰ giornata mondiale della terra

Mai come quest’anno la GIORNATA DELLA TERRA, deve spingerci a riflettere sul nostro impatto ambientale.
Io mi sono fermata, ed ho pensato semplicemente: “che cosa riserverà a Stella il futuro?”.

Facciamo un passo indietro. 

Il 29 gennaio 1969 una piattaforma petrolifera localizzata a sei miglia dalla costa di Santa Barbara, circa 200 chilometri a nord di Los Angeles, esplose. A causare lo scoppio furono le fortissime pressioni sotterranee causate dall’opera di trivellamento del fondale marino.
Un milione di litri di petrolio, fanghi ed acque di risulta vennero riversati nel mare per undici giorni ininterrottamente: l’area interessata fu di circa 2500 chilometri quadrati.
Circa 50 chilometri di spiaggia si tinsero di verdastro e il mare si mise a lutto stretto, colorandosi di nero.

L’impatto ambientale fu terrificante: si ritrovarono carcasse di delfini, balene, e pesci morti, avvelenati e soffocati dalle scorie petrolifere. Forte fu anche la moria di uccelli che si cibano di organismi marini. Molti animali continuarono a morire anche a causa dei detersivi usati per pulire il mare.

I cittadini di Santa Barbara si mobilitarono in un modo straordinario e promisero che un tale scempio non si sarebbe più realizzato lungo le loro spiagge.
Si organizzarono in un movimento chiamato “Get oil out”, raccolsero più di centomila firme per vietare le trivellazioni offshore, fecero una pressione fortissima sui politici e montarono una enorme campagna di protesta, boicottando la Union Oil, responsabile del disastro. L’eco di questa tragedia fu sentita in tutta l’America e le proteste giunsero fino a Washington, la capitale. Nel giro di un solo anno furono approvate leggi severissime per difendere il mare e l’aria.

Il 22 Aprile 1970, 20 milioni di americani si unirono grazie anche al senatore statunitense Gaylord Nelson in un appello vigoroso quanto angosciato per la salvezza del nostro pianeta.

Da allora ogni 22 Aprile si celebra l’Earth Day, una giornata per riflettere da condividere con ogni cittadino del mondo interessato allo stato di salute del pianeta su cui vive. Oggi ricorrono i 50 anni dell’Earth Day, e mai giorno sarà più significativo.

La Giornata Mondiale della Terra è l’unico esempio di evento celebrato in tutto il mondo contemporaneamente, da persone di tutte le origini, fedi e nazionalità al fine di far crescere e diversificare il movimento ambientalista in tutto il mondo, e di renderlo il più efficace veicolo di promozione, per una sana e sostenibile permanenza di ogni essere umano sul pianeta.

Non servono manifestazioni o grandi gesti, basta una semplice domanda: cosa posso fare io?
Pensiamo a come potremo migliorare il nostro impatto ambientale, ognuno di noi. Un giorno alla volta. L’umanità ha avuto la capacità di intaccare il pianeta, ma ha anche la capacità di ripristinarlo.

Oggi non perdetevi su Disney+ il documentario Jane, per celebrare la vita in questo meraviglioso pianeta.

E che ci sia da monito per il futuro, facendoci sempre ricordare ciò che conta davvero. 

✰Disneyland Paris, un posto incantato per tutti (anche per me)

Facendomi ispirare dall’articolo di Lisa, ho deciso di raccontare la mia esperienza presso il parco divertimenti più famoso d’Europa. Solitamente mi occupo di scrivere di viaggi in solitaria ma per questo articolo farò un’eccezione. Le mie avventure a Disneyland infatti non le ho vissute da sola ma con due persone particolarmente speciali: mia sorella e mia mamma. Non considero Disneyland un posto adatto per un viaggiatore solitario.

La magia del luogo vale la pena di essere condivisa così come le risate e le foto buffe che farete durante la vacanza.

Sarò sincera, quando mia sorella mi ha proposto una vacanza a Disneyland ero molto scettica. Nella mia testa lo consideravo un luogo adatto alle famiglie con bambini e non una meta per ragazze giovani e in cerca di divertimento. Al contrario di Lisa, da bambina non ho mai sognato di andare a Disneyland, e mentre lei stressava i nostri genitori per andarci a tutti i costi io la guardavo un pò accigliata non capendo questa grande insistenza. Dopo esserci stata, alla veneranda età di 16 anni, posso solo dire che non vedo l’ora di tornarci di nuovo e che, se tornassi indietro nel tempo, consiglierei alla me bambina di sognare una gita a Disneyland perché è davvero il posto dove la magia diventa realtà. E chi non ha voglia di vivere un pò di magia anche solo per qualche ora?

Disneyland Paris è infatti uno di quei posti che vale la pena di visitare almeno una volta nella vita. Se state pensando ad un weekend per tutta la famiglia o ad una vacanza di pochi giorni in compagnia degli amici, allora questo è il posto che fa per voi. Non commettete il mio errore di pensare a Disneyland come ad un parco divertimenti ad uso esclusivo per bambini, infatti ci sono talmente tante attrazioni, giochi, ristoranti e negozi che vi faranno dimenticare l’idea di Disneyland = famiglia.

Mi preme sottolineare che si parli quasi sempre di parco divertimenti al singolare ma Disneyland Paris è in realtà composto da due parchi: Disneyland Park con attrazioni più soft ispirate ai cartoni con cui siamo cresciuti e Walt Disney Studios con giochi decisamente più adrenalinici.

Il ricordo più vivido della mia esperienza? Sicuramente il gioco Tower hotel che trovate nell’area Walt Disney Studios. Si tratta della riproduzione di un hotel, un tempo meta delle persone più ricche e famose di Hollywood fino a che un misterioso incidente non ne ha provocato la chiusura nel 1939. Dopo essere entrati nell’hotel, vi faranno accomodare nell’unico ascensore funzionante che vi farà catapultare nel vuoto dopo avervi fatto ammirare per qualche secondo la vista dall’alto del parco. Sono solo pochi attimi ma vi giuro che la sensazione che ho provato me la ricordo ancora bene. Probabilmente, quando tornerò a Disneyland, sarà l’unica attrazione dalla quale mi terrò ben distante.

Ci tengo a sottolineare come Disneyland sia davvero una macchina perfetta in cui attrazioni ben fatte, animazioni create a regola d’arte e momenti di intrattenimento vi toglieranno il fiato e valgono sicuramente tutta la stanchezza che accumulerete nel viaggio.

Non perdetevi gli articoli che verranno pubblicati sulle attrazioni più belle e sui ristoranti consigliati.

Saranno un’iniziale ma molto utile guida per aiutarvi ad immergervi nel mondo fantastico di Disneyland Paris.

Martina.

✰Disneyland Paris: come è fatto il parco

Dopo avervi raccontato cosa ha significato per me Disneyland Paris, veniamo alle cose pratiche: vi racconto un po’ com’è fatto il parco e quello che ho più amato personalmente. Parto col dirvi che all’interno dell’area ci sono due parchi tematici (Disneyland Walt Disney Studios) e ben sette hotel tematici Disney.

Parco Disneyland

Il parco principale di Disneyland Paris, con l’iconico castello, è nato nel 1992. Io ho avuto la possibilità di visitarlo per la prima nel 2017, in occasione del 25° anniversario. Ogni giorni ci sono eventi speciali e da togliere il fiato.
Da Disney Stars on Parade (la parata del pomeriggio in cui sfilano decine e decine dei più amati personaggi Disney in un tripudio di gioia e colori) a Disney Illuminations.
Quest’ultimo, lo spettacolo che anticipa la chiusura del parco, è qualcosa di sensazionale.
Come per un concerto, per godere della migliore visuale è auspicabile prendere posto ai piedi del castello in largo anticipo. Lo spettacolo dura circa mezz’ora e, mentre vengono proiettati alcuni dei film Disney più amati della storia, lascia gli spettatori senza parole. Cattura con i suoi giochi di luce, sbalordisce con l’esplosione dei fuochi d’artificio, emoziona con le colonne sonore più belle, commuove. Sì, lo ammetto, ho avuto i brividi davanti al castello e… ho pianto. Ho pianto perché ho visto proiettata sul castello la mia infanzia, alcuni dei momenti più belli della mia vita. Ho visto proiettare The Circe of Life del Re Leone, il primo film Disney che ho visto al cinema con i miei genitori. Ho visto proiettare Frozen, il film preferito di una persona a cui sono molto legata. Disney Illuminations è un concentrato di brividi e emozioni che va assolutamente vissuto. Almeno una volta nella vita.

Walt Disney Studios

Walt Disney Studios, il parco adiacente, è nato dieci anni dopo ed è un altro gioiellino per gli amanti di Disney, soprattutto per i più grandi. Qui sono concentrate gran parte delle attrazioni più adrenaliniche, oltre ad un’area (che adoro) completamente dedicata a Toy StoryPlayland. Qui ci sono tutti i giocattoli di Andy – con tanto di scritta Andy – incluso un gigantesco Buzz Lightyear. Le mie attrazioni preferite. I due parchi contano insieme ben 59 attrazioni, ragion per cui io consiglierei almeno due giorni qui. Tutte le attrazioni sono incantevoli, ma voglio segnalarvi quelle che mi hanno lasciato senza parole:
• L’attrazione dedicata a Pirati dei Caraibi trasporta nel mondo umido e misterioso dei Caraibi. Si ha davvero la sensazione di essere catapultati dal clima fresco parigino alle calde temperature del centro America. E Jack Sparrow è stato realizzato con una minuzia tale da essere identico a Johnny Depp! 
• It’s a small world. Si tratta di un’attrazione dedicata a grandi e piccini che riproduce i vari Paesi del mondo. Fu realizzata a sostegno dell’UNICEF e fu Walt Disney in persona a curarne la realizzazione. 
• L’attrazione dedicata a Ratatouille è un’altra meraviglia: fa rivivere il film dal punto di vista del topolino! 
• L’attrazione dedicata al rock e agli Aerosmith è adrenalina pura. Immaginate di fare giri della morte a suon di musica rock… davvero super! 
• Se come me amate l’adrenalina anche la Tower of Terror e la super corsa nella macchinina di Toy Story a Playland sono da non perdere. 

Ve ne ho segnalate solo alcune, ma confesso che le avrei inserite quasi tutte! Sembra che ogni attrazione qui sia vincente, sembra che ogni attrazione riesca ad arrivare dritto al cuore del visitatore (o per la magia, o per l’adrenalina).
Nei prossimi giorni vi racconterò il lato più pratico, come arrivare al parco, i ristoranti e gli hotel.