✰Maldive: un viaggio in solitaria

Sarò onesta, chi mi conosce bene faticherà a pensare ad una Martina esploratrice, solitamente abituata a tour dove si dorme poco e si macinano molti chilometri, che parte per un viaggio in solitaria alle Maldive. Ed effettivamente anche io stessa non mi sarei mai immaginata di programmare questo viaggio.
La realtà però è che la vita ci porta spesso a scoprire territori fisici ma soprattutto mentali inesplorati.
Questo periodo di riposo forzato dovuto all’emergenza COVID-19 mi è servito molto a capire come a volte staccare un pò la spina sia la cosa giusta per ripartire.
Solitamente, la mia vita è sempre in movimento e anche nei viaggi scelgo mete dove il riposo non è contemplato. Lo stare a casa di questi giorni però mi è servito per stabilire che prendere dei momenti per me stessa e per rilassarmi va bene. 

Ma cosa significa affrontare un viaggio da soli in una meta solitamente frequentata da coppie? Innanzitutto credo che sia molto importante stabilire chiaramente il perché di questo viaggio: cosa ci si aspetta di trovare una volta arrivati a destinazione? Siamo sicuri di voler passare una settimana in compagnia solo di noi stessi praticando attività semplici e poco impegnative come leggere, nuotare e abbronzarsi? Se la risposta è si, allora direi di iniziare a programmare questa vacanza. 

Per il mio viaggio, ho deciso di stabilire i punti chiave su cui voglio concentrarmi durante la settimana:
-scrivere tutti quegli articoli che sono rimasti solo abbozzati nella mia mente 
-rilassarmi e staccare da tutto quello che è successo negli ultimi mesi 
-meditare e perché no magari praticare un pò di sport (cosa che mi impongo sempre ma poi magicamente non si avvera mai)
-cercare di passare da una tonalità latte ad un semi abbronzato possibilmente  senza ustioni di primo grado.

Una volta stabilite le priorità del viaggio, passerei ad analizzare le località che meglio si adattano ad una vacanza in solitaria. La scelta della location migliore sarà infatti importantissima per la riuscita di questo viaggio. Penso che nessun viaggiatore solitario voglia ritrovarsi in un resort frequentato solo da coppiette in luna di miele, o sbaglio? 

Come prima opzione vorrei prendere in considerazione l’idea della guest house. Per scoprire le Maldive più autentiche uno dei modi migliori è alloggiare direttamente a casa di una famiglia di maldiviani che cercherà di farvi scoprire i sapori e l’essenza della sua cultura riuscendo anche a non farvi spendere un capitale. In particolare, vi segnalo la guest house Casa Barabaru situata sull’isola di Thinadhoo, nell’atollo di Felidhoo-Vaavu.  Thinadhoo è un’isola molto piccola abitata in parte da famiglie locali, circa 30 abitanti, e per il resto totalmente selvaggia. L’isola si caratterizza per la sua barriera corallina perfettamente conservata e per le finissime spiagge bianche che renderanno l’esperienza alle Maldive un vero e proprio sogno ad occhi aperti. Casa Barabaru nasce da un progetto di Mongi ed Elisa, lui maldiviano e lei italiana che insieme a Monica e Luca decidono di fondare un posto che permetta di conoscere le Maldive più autentiche in un clima di libertà e a stretto contatto con la popolazione di Thinadhoo. 

Se l’idea della guest house differisce troppo dal concetto di vacanza che avevate in mente, vi consiglio  di valutare come alternativa il Bravo Club Alimathà Resort, che prende il nome dall’isola su cui sorge nell’atollo di Felidhoo-Vaavu. Ho selezionato questo resort per il giusto mix tra relax e divertimento, il quale fa si che non ci si annoi mai neanche in viaggio da soli. Le attività ricreative sono il punto forte di questo villaggio all inclusive dove forse viene un pò a mancare il silenzio tanto agognato ma permette di arricchire il nostro bagaglio di amici in viaggio ed esperienze sportive sull’isola. Ci tengo a precisare che essendo costruito con il format di villaggio turistico, la presenza del mini club è sicuramente un punto da considerare. Potrebbero esserci molte più famiglie che single in cerca di relax. Essendo però il resort posizionato su un’isola deserta, questo fa si che lo spazio per rilassarsi in beata solitudine non manchi di certo. In mia opinione, questa struttura è ideale per tutti quei viaggiatori che vogliono avventurarsi alle Maldive in solitaria ma temono di annoiarsi o sentirsi soli.

Come ultima alternativa, per tutti i viaggiatori solitari che non vogliono rinunciare al benessere e al lusso, vi consiglio di annotarvi come destinazione per la vostra vacanza il Kandima Maldive Resort. Situato sulla più grande isola dell’Atollo di Dhaalu, il Kandima Maldive Resort è il luogo ideale per chi cerca relax in un contesto di design moderno e tecnologico. Pensate che all’interno del resort vi sono ben dieci ristoranti per accontentare qualsiasi gusto ed esigenza con possibilità di scegliere tra svariate cucine come ad esempio la cucina cinese, quella asiatica, la mediterranea o la locale arte culinaria maldiviana. Innumerevoli sono gli sport e le attività proposte dalla struttura, sicuramente non manca lo snorkeling, punto forte dell’esperienza di viaggio alle Maldive, ma anche le immersioni e le attività ludiche come una visita al centro di biologia marina o la possibilità di seguire lezioni di cucina.

In attesa di ricominciare a volare, io continuo a preparare le mie prossime avventure in solitaria. Nonostante questo periodo difficile, non dimentichiamo che il mondo tornerà presto ad essere un luogo tutto da scoprire e io non voglio farmi trovare impreparata. 

Martina.

✰ viaggiatrici solitarie

Sempre più spesso mi sento chiedere “perché viaggi da sola?” 

Sul momento mi verrebbero in mente molte risposte, ma la verità è che una vera e propria spiegazione non l’ho mai trovata

All’inizio credo che ciò che mi abbia spinto al viaggio in solitaria sia semplicemente stata una mera necessità: per esigenze diverse non riuscivo mai a trovare qualcuno pronto a seguirmi nelle mie avventure.
Col passare del tempo e dei viaggi posso dire che è diventato invece un bisogno. 

Staccare da tutto e tutti, ritrovarsi in un ambiente diverso, conoscere persone e culture nuove, questo e molto altro sono gli aspetti chiave con cui convivere durante un viaggio in solitaria. 

È difficile per me paragonare la sensazione che ho avuto nello svegliarmi da sola il mio primo giorno a Londra o ripensare all’emozione di camminare in solitaria per i vicoli di Varanasi. Se dovessi descrivere ciò che si prova probabilmente opterei per un mix di curiosità, eccitazione e paura. Si, non voglio fingere che viaggiare da soli non incuta timore, ma penso che proprio questo aspetto contribuisca a rendere l’esperienza così unica perché ci spinge ad andare al di là dei nostri limiti.

Mentre scopri il mondo, tu scopri te stesso.
E così tutte quelle barriere mentali che ti sei auto imposto, improvvisamente ti spingono a superare la tua zona sicura, la famosa comfort zone di cui spesso sentiamo parlare. 

Prova a farci caso. Quando viaggi con un’amica, tua madre o il tuo fidanzato, rimani sempre legata alla consuetudine di fare ciò che faresti normalmente, ma in viaggio da sola non avresti altra scelta che buttarti in un territorio nuovo sia con il corpo che con la mente

Incontrare estranei e dialogare con loro, assaggiare cibi dal sapore discutibile, ballare sulle note di una musica sconosciuta significa che la prospettiva con cui vivere la vacanza cominci a modificarsi. E nel processo sei tu stessa a cambiare così come sono cambiata io. Grazie ai mie viaggi da sola posso dire di aver acquisito fiducia in me stessa e di essere diventata più consapevole del posto che occupo nel mondo in relazione al mondo stesso e ai suoi abitanti.

Detto ciò, credo che la risposta più giusta alla domanda iniziale possa riassumersi nell’idea che viaggio da sola con lo scopo di perdermi vivendo avventure che non avrei mai immaginato in modo da ritrovarmi in una Martina più autentica, empatica e sicura di sé

Nei prossimi articoli cercherò di fornirvi le linee guida essenziali per compiere al meglio un viaggio in solitaria condividendo con voi sia le mie esperienze personali che quelle di altri che hanno compiuti la mia scelta.

Martina