✰ la festa dei nonni

Nell’era del digitale, dove tutto viaggia “on line” e tutto deve essere rapido, immediato spesso ci si dimentica dei ritmi veri ed autentici, come quelli dei bambini. Come quelli dei nostri nonni. Io sin da piccola ho sempre amato leggere, passione tramandata dalla mia nonna, una persona unica e speciale, che amo tantissimo. 
Ricordo i pomeriggi passati insieme in campagna, dove ci si metteva all’ombra a leggere le favole. 
Per mia figlia non desidero altro, se non attimi lenti e veri. 
Ricordi fatti per durare. 

Per questo Stella, mia figlia, e mia mamma passano molto tempo insieme per costruire ricordi. 
E se le protagoniste del libro, fossero proprio loro? Se si parlasse proprio di loro?È stato divertentissimo creare “Nonna Enza, sarò sempre la tua piccola Stella” il libro che fantastica sulle loro avventure insieme. 
Per Nonna Enza, la mia mamma, è stato super emozionante vederle nero su bianco, e leggere l’unica certezza del mondo. 
Che lei per Stella ci sarà sempre. 

La cosa che mi piace molto è che i libri sono composti da brevi storie che possono essere lette anche singolarmente. Ideali come lettura della buonanotte ma anche per pomeriggi di coccole in famiglia.Altra cosa che Vogli consigliarvi sui libri illustrati personalizzati di Urrà Eroi è che secondo me, vale la pena fare un piccolo investimento in più per le confezioni regalo. Sono spettacolari! Si trasformano in giochi e attività da fare insieme e rendono il regalo ancora più prezioso.

Per avere uno dei libri illustrati personalizzati che parli proprio del vostro bambino e dei suoi nonni, dovete solo collegarvi al sito www.urràeroi.it, sfogliare il catalogo per scegliere il libro che preferite e seguire la procedura per selezionare tutti i dettagli: 
nome, caratteristiche fisiche, alcuni aspetti della storia, dedica.

Il risultato è un libro unico, solo vostro, che parla della vostra famiglia e che sarà un ricordo prezioso da custodire per sempre.

✰Ripartiamo dall’Italia

18 Maggio 2020 l’Italia è pronta a ripartire e noi con lei.

Abbiamo dimostrato di essere in grado di affrontare l’impensabile. Abbiamo saputo adattarci ed essere resilienti. Per noi wanderlust porta una ventata di aria fresca e di speranza nel domani. 

Dal 3 giugno, infatti, si potrà circolare liberamente tra le regioni e l’Italia riaprirà le frontiere, i turisti provenienti dai Paesi Schengen, dalla Svizzera e dalla Gran Bretagna potranno venire nel nostro paese senza fare la quarantena. 

Noi italiani dovremo attendere il 15 giugno per viaggiare in Europa e ciò dipenderà dalle politiche di apertura degli altri stati europei.

Ma il vento è cambiato, e finalmente sembra aver preso la giusta direzione, e le speranze tornano a scaldare il cuore intanto facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento BONUS VACANZE. 

Finalmente dal 3 giugno si potrà tornare a circolare liberamente tra le regioni, senza più alcuna autocertificazione richiesta.

️Il bonus vacanze potrà essere richiesto da famiglie con ISEE non superiore a € 40.000, e utilizzato per soggiorni in Italia dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. 

Spetteranno € 500 per nuclei famigliari composte da 3 o più persone, 300 per le coppie e € 150 per i singol.

Ma come sarà possibile utilizzare il bonus?L’80% verrà scontato dal costo del soggiorno, il residuo 20% si riprenderà come detrazione sull’imposta del reddito.

Il bonus dovrà essere speso in un’unica soluzione e in una unica struttura, non è quindi frazionabile.

Potrà essere speso nelle agenzie di viaggio con tour operator aderenti, ma non con fornitori di servizi su piattaforme on line (esclude quindi ad esempio Airbnb).

Tutto questo è comunque in continua evoluzione. Io farò del mio meglio per tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri.

✰ Sardegna, la nostra TOP 10


E’ davvero difficile trovare solo 10 luoghi da visitare in Sardegna, perché davvero la sua bellezza la si ritrova in ogni angolo. Vi lascio di seguito la mia lista, nella speranza di farvi innamorare di questa terra meravigliosa.


1. Cala Mariolu
Al primo posto c’è una delle spiagge più spattacolari dell’isola: Cala Mariolu, una spiaggia formata da piccoli sassolini bianchissimi tanto da abbagliare che si trova nel Golfo di Orosei.

2. Villaggio di Tiscali
Il secondo posto della Sardegna più consigliato dai sardi non è una spiaggia, bensì un sito archeologico di epoca nuragica. Non molti sanno, infatti, che Tiscali è il nome di un antico villaggio nel Comune di Oliena e Dorgali, situato sul Monte Tiscali. Il villaggio è interamente costruito lungo le pareti della dolina e non è visibile fino a quando non si raggiunge l’interno della cavità, attraverso un’ampia apertura nella parete rocciosa. E’ un luogo dall’atmosfera molto suggestiva: sulla parete rocciosa si apre un ampio finestrone dal quale si domina la valle di Lanaittu

3. Cala Goloritzé
Si tratta di un monumento naturale, tra le cale più suggestive e amate della Sardegna, anch’essa a Sud del Golfo di Orosei. Cala Goloritzé nasce da una frana avvenuta nel 1962 e diviene famosa per il suo pinnacolo alto 143 metri. 

4. Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena
Questo meraviglioso arcipelago al largo della Costa Smeralda comprende Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli ed è un’area protetta marina e terrestre. L’Arcipelago della Maddalena è una meta ambita dai diportisti per via delle bellezze naturali e delle acque incontaminate color smeraldo

5. Chia
A Sud Ovest della Sardegna dove le acque cristalline si insinuano tra i suggestivi anfratti rocciosi, mentre poco distante i fenicotteri rosa trovano il loro habitat ideale. Chia (o Baia di Chia) si trova nel Golfo degli Angeli ed è un susseguirsi di spiagge e di dune. Tra le più belle Su Giudeu e Cala Cipolla

6. Su Gorropu
Secondo i sardi qui è racchiuso lo spirito libero e selvaggio dell’isola. Visitare almeno una volta nella vita la gola di Su Gorropu (Gola di Gorropu), il canyon del Supramonte, è un must. Si trova tra i Comuni di Orgosolo e Urzulei e, con i suoi oltre 500 metri di altezza e una larghezza che varia da poche decine a 4 m, è considerato uno dei canyon più profondi d’Europa. Si raggiunge attraverso un percorso escursionistico di tre ore lungo il sentiero Sedda ar Baccas

7. Stintino
E’ una delle località più conosciute della Sardegna. A Nord dell’isola, in provincia di Sassari, le lunghe spiagge bianche sono l’orgoglio del piccolo borgo nato per ospitare le 45 famiglie costrette a lasciare l’Asinara che si apprestava a diventare sede di un lazzaretto e di una colonia penale. La principale attrattiva turistica di Stintino è la spiaggia de La Pelosa fatta di sabbia bianca e finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso.

8. La Costa Smeralda
Questo territorio è diventato sinonimo di mondanità, limitando le frequentazioni da parte dei sardi, ma la sua bellezza e la sua particolarità sono innegabili. I sardi consigliano quindi di gustarla per quello che è: un pezzo di costa tra i più affascinanti al mondo. Comprende una parte di costa Nord Est dell’isola ed è caratterizzata da numerose insenature, piccole spiagge e da isole fra cui l’Arcipelago della Maddalena

9. Strada litoranea Bosa
Poiché spesso si raggiunge la Sardegna in auto, imperdible è questo tratto di strada nella provincia di Alghero che regala un paesaggio fatto di mille sfaccettature: splendide scogliere a picco sul mare, natura incontaminata e panorama mozzafiato. Un paesaggio tra i più selvaggi e suggestivi della Sardegna e del Mediterraneo che potrebbe anche diventare un Patrimonio dell’Unesco

10. Barbagia
I sardi la definiscono ‘dolce e amara Barbagia’ e rappresenta il cuore della Sardegna. Qui non ci sono coste da sogno né acque cristalline. Comprende una vasta regione montuosa al centro della Sardegna, che si estende sui fianchi del massiccio del Gennargentu. Il territorio è a tratti asprissimo, ma se si impara a conoscerlo lo si apprezza davvero.

Ci sono molti modi di raggiungere la Sardegna, in volo o in traghetto, e ci sono sempre delle ottime promozioni.
Scriveteci se volete qualche informazione in più e conoscere le nostre strutture preferite!

✰ Disneyland, dove la magia diventa reale.

Sono convinta che la vita sarebbe davvero molto più bella se si potesse tornare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Disneyland Paris è il posto numero uno per farlo. Disneyland è il posto dove i sogni diventano realtà, dove i problemi e le preoccupazioni sembrano lontanissimi e dove tutti sorridono.

A Disneyland essere felici è una cosa davvero molto semplice. Anzi, semplicissima.

Ci sono stata diverse volte, ed ognuna di esse ho perso la cognizione del tempo. Mi sono messa le orecchie da Minnie e mi sono ritrovata a saltellare da una parte all’altra del parco. Nessun altro posto al mondo mi ha mai fatta sentire così leggera. 

Disneyland Paris per me ha sempre avuto un significato speciale. Sin da bambina sognavo di andarci. E ho ritrovato quella bambina la prima volta che ci sono entrata. Sono cresciuta come quasi tutti i miei coetanei a “pane e Disney”, uno dei ricordi più belli è di mio papà che una sera, rientrando dal lavoro, mi portò la videocassetta di “Fantasia”. Sono passati almeno 25 anni e mi ricordo ancora quella sensazione e quel momento. Disney ha rappresentato una parte importante della mia infanzia e della mia crescita e ad ogni suo capolavoro corrispondono dei momenti speciali della mia vita. Ovvio quindi dire che i giorni trascorsi a Disneyland mi hanno vista felice come una bambina.
Io non so come sia possibile, ma l’atmosfera Disney riesce magicamente a scacciare lo stress e la negatività catapultando i visitatori in una dimensione parallela fatta di felicità e spensieratezza.
E non importa che età abbia ciascun visitatore: a Disneyland Paris il divertimento non conosce limiti anagrafici. Anzi.

Ci sono stata anche con mia mamma circa 4 anni fa, e ne ho un ricordo vividissimo. Anche lei, occhi sgranati e senza parole. Uno degli episodi più divertenti riguarda l’attrazione ispirata al cartoon “Alla ricerca di Nemo”. Faccio una premessa. Mia mamma, pur essendo super sprint, ha alcune fobie. Prima tra tutte le vertigini. Non sono riuscita a convincerla a fare alcuna attrazione adrenalinica, fino a che alla parte di me più malvagia è venuta in mente questa attrazione. Completamente al coperto, all’esterno pareva un percorso nelle profondità degli abissi dove ammirare pesci e tartarughe… e invece no. Si tratta di montagne russe che danno l’idea di essere spinti da forti correnti marine. La sua espressione all’uscita era semplicemente IMPAGABILE.

Sono stata un paio di volte con Martina, mia sorella (qui si occupa della parte Travel Alone) e anche lei è stata “vittima” della mia passione per i giochi adrenalinici. Nel suo caso le è toccato il Tower hotel, ma vi faccio raccontare l’esperienza dal suo punto di vista.

Immagino che dopo queste esperienze nessuno voglia più prendere parte a spedizioni Disneyiane in mia compagnia. In realtà amo ogni parte del parco, ed ogni sua attrazione.

Siamo in tantissimi a pensare che un adulto può amare il parco anche più di un bambino.
D’altronde sfido a trovare un altro posto che innesca una tale evasione della realtà.

Il mio desiderio 2020? Portarci Stella appena sarà possibile!

Non perdetevi il prossimo articolo, vi racconterò come è fatto il parco e quello che più ho amato personalmente.