✰ turismo di prossimità

Del turismo di prossimità ne sentiremo a lungo parlare nelle prossime settimane.

L’estate del 2020 sarà per tutti molto diversa da ciò cui eravamo abituati.
L’impatto del Covid sulla popolazione, non solo italiana ma del mondo intero, segnerà un cambio delle nostre abitudini, ma non tutte in peggio.

Se da una parte ci sarà chi purtroppo si vedrà costretto a rinunciare (e spero di cuore solo per qualche mese) ai viaggi, per chi ne avrà le possibilità le agevolazioni non attendono che essere scoperte.
L’Europa propone una riapertura delle frontiere anche per viaggi “non essenziali” al 15 giugno. Ci sono Stati come Grecia e Croazia che hanno già fatto sapere di essere pronti ad una riapertura.
Spostando lo sguardo più lontano ad esempio in Egitto, sono già all’opera per una riapertura in sicurezza, così come gli Emirati Arabi.

I grandi brand turistici, inoltre puntano tutto ad agevolare i clienti viaggiatori con penali azzerate e possibilità di cambio destinazione.
Da una parte quindi i viaggi non sembrano per forza possibili solo sul territorio nazionale, ma se i timori degli spostamenti si fanno sentire ci viene in soccorso il “turismo di prossimità”.
Con i trascorsi degli ultimi mesi appunto, è iniziato a circolare il termine Turismo di Prossimità che secondo gli esperti sarà il trend che ci accompagnerà per i caldi mesi estivi.

Ma cosa si intende per turismo di prossimità?
Per turismo di prossimità si intende lo spostamento del viaggiatore verso mete vicine a casa raggiungibili per lo più con un viaggio in macchina, località possibilmente non troppo affollate come ad esempio i borghi più belli d’Italia tra mare, montagne e colline, con la riscoperta del turismo lento.
In molti ritorneranno alle vacanze di qualche decennio fa in cui si prendeva in affitto un appartamento e tutta la filiera turistica si sta organizzando per fornire tutte le garanzie possibili. Sarà bene affidarsi a chi può fornire la certezza di santificazione degli ambienti. 

Parlando di mete di mare, in molte regioni è stata dato il via libera all’adattamento e alla sanificazione degli stabilimenti balneari in modo da essere pronti per la stagione estiva.
Non solo mare e borghi ma anche tanta montagna, molto più del solito. Molti appassionati di mare preferiranno rilassarsi tra i boschi piuttosto che adattarsi a quel un modo diverso di vivere la spiaggia e tutto ciò che le ruota intorno.

Al momento si tratta comunque di ipotesi, ma il turismo di prossimità sarà sicuramente il trend della prossima estate.

Io mi auguro comunque un’estate italiana, con la possibilità di spostarsi senza problemi da nord a sud e per le isole. Noi abbiamo già prenotato per la Sardegna a settembre e stiamo meditando di trascorrere anche un po’ di tempo in Trentino. Ma se sarà confermata una riapertura tra stati, non escludo di ritornare a viaggiare per il mondo!

✰ 3 luoghi in cui affrontare l’Apocalisse

Quale che sia la vostra idea di Apocalisse, in questi luoghi potreste viverla appieno.

Se qualcuno si sta chiedendo perché proprio ora, nel marzo del 2020 iniziare un blog di viaggi, bè la risposta è molto semplice. Il tempo.

Scrivere un primo post è davvero complicato. Vorresti che fosse perfetto, unico ed accattivante, e non ho mai avuto il tempo di dedicarmici e che rispecchiassi gli standard che mi ero prefissata. Poi è arrivata la quarantena.

Ed è stato per me come il giorno 1.
L’inizio, o meglio, la possibilità di inizio.

Tornando alla nostra Apocalisse non importi che tipi voi siate. Se combattivi o eremitici, perché questi luoghi forniscono sia il riposo dello spirito che posizioni strategiche.

Casa sull’albero in Toscana
La casa sull’albero rappresenta per i veri Apocalittici un luogo ideale.
Dove i più romantici vedono un week end lontano dai rumori della città, gli Apocalittici vedono una possibilità di fuga. La casa sull’albero è una oasi di pace e serenità, con una bellissima veduta sulle colline permettendo così di rilassarsi, ma di non perdere mai di vista il territorio (così da far stare al sicuro gli Apocalittici). Il Glamping il Sole offre un orto bio ed una struttura praticamente autosufficiente, e per i più glamour offre anche la cupola geodetica.

Nanoyado Iya Onsen in Giappone
Questo è sicuramente il secondo luogo a cui penserei e che mai è più rimasto nel cuore. Una struttura in tipico stile locale, sperso tra le montagne, con gli onsen raggiungibili sono con una piccola funicolare. La struttura è immersa nella foresta, protetta dalla natura.

Kuramathi alle Maldive
Un’isola di pochi km quadrati, completamente autosufficiente e circondata dal mare nell’atollo di Rashdoo. Penso sia superfluo spiegare il pregio di godere di una meravigliosa spiaggia bianca mentre l’Apocalisse divampa.

In questo momento, purtroppo o per fortuna siamo bloccate a Domodossola, che alla fine risulta comunque essere un luogo adatto all’Apocalisse, anche se forse non paragonabile a quelli che vi ho elencato. La prossima volta che ci capiterà di assistere ad un Apocalisse valuteremo di essere più rapidi e spostarci in uno di questi luoghi idilliaci… ma forse cercheremo di farlo anche senza necessità apocalittiche.

Spero che questo post vi abbia fatto sorridere e sognare per un momento perché oggi come oggi sono i beni più preziosi che abbiamo.

Lisa