✰La mia vita da viaggiatrice dopo le due lineette rosa

REINVENTARSI. 

É la parola che dovete sempre tenere a mente, mentre leggete quello che vi sto per raccontare, ma anche e soprattutto quando avrete finito.
Fin da bambina sono stata una sognatrice. Ho provato spesso nella vita a mettere i piedi per terra, ma dentro di me ho sempre saputo che avrei dovuto assecondare la mia natura. Negli anni mi sono state offerte diverse possibilità, da un sicuro lavoro in banca, ad uno studio notarile, ma ho sempre sentito il richiamo del mondo e la curiosità di scoprirlo tutto.

Ancora troppo giovane ho aperto la mia agenzia di viaggi, che tra alti e bassi (tsunami, innondazioni, eruzioni di vulcani, attentati) ha compiuto nel 2019 ben 10 anni di attività. Ma sentivo il richiamo della scoperta e per me era, oltre che un lavoro meraviglioso, il mezzo attraverso cui vedere tutti i paesi del mondo. Devo dire che in questi anni sono riuscita ad realizzare quasi tutti i sogni nel cassetto. Sempre portando avanti con passione il mio lavoro in ufficio e cercando di tramettere la mia passione agli altri. Con il passare del tempo ho instaurato un bellissimo rapporto con i miei clienti e mi si sono presentate tante opportunità di viaggio, tutte colte al volo, fino a che ho dovuto fare i conti con le due linee sul test di gravidanza. Di li a poco la mia vita sarebbe cambiata completamente, non tanto nella routine quotidiana o negli affetti, quanto nel mio lavoro.

METTERMI IN PAUSA

Non ho mai accettato di mettermi in pausa, ho lavorato fino alle 20.00 il giorno prima di indurre il travaglio, 3 giorni oltre termine. Poi è nata lei. Bella come il sole, che richiedeva tutte le mie attenzioni e così ho pensato mi sarei potuta concedere un pò di tregua. Tregua dal lavoro e tregua dai viaggi. Mi sono però resa conto che nessuno chiamava, facevano tutto le mie colleghe, con l’intento di sgravarmi il più possibile, ma a me mancava il mio lavoro. 

Così nelle giornate a casa è nato questo progetto: “Stella in Valigia”, che non vuole essere solo un blog di viaggi, ma di confronto. Continuare ad avere sogni è giusto e legittimo anche se si è diventate madri.
NON DOBBIAMO MAI ACCETTARE DI SENTIRCI INADEGUATE PERCHE’ ABBIAMO SCELTO DI DIVENTARE MADRI.

Vi ricordate la parola che vi ho detto all’inizio? Bene, ricordatevene ogni volta che qualcuno vi dice di no, ogni volta che pensate di non essere in grado o di non avere tempo. Diventare mamma non è una condanna, ma un valore aggiunto. Non dovete cambiare per niente e per nessuno, ma dovete concedervi e concedere agli altri una nuova chiave di lettura di voi stesse. Le soddisfazioni non smetteranno di arrivare e avranno un gusto tutto nuovo. In quanto a me, la mia pausa è durata solo qualche mese, tempo di organizzarmi. Ho portato Stella in Oman a 5 mesi a visitare i villaggi per un Tour Operator.. Ed è stato per il mio cuore il viaggio più bello della mia vita, perché alcune volte il detto: “non è dove vai, ma con chi sei” è una grande verità. b

✰ pensando al Giappone

In questi giorni a casa, in riposo forzato, una delle destinazioni a cui mi ritrovo più spesso a pensare è il Giappone. Nello specifico ad alcune delle ore più belle della mia vita, dove ho provato un senso di pace e benessere che mi risulta impossibile esprimere a parole. 

ARASHIYAMA, LA MAGIA DELLA FORESTA DI BAMBÙ.
Dopo aver trascorso qualche giorno a Kyoto, preso parte alla classica cerimonia del the ed aver incontrato una Maiko, ci siamo presi qualche ora per visitare la Foresta di Bambù, un luogo ricco di storia, cultura e bellezza. La stazione si trova a pochi metri dall’ingresso della foresta e bastano pochi passi per immergersi in una magia. La via è molto stretta e si ritaglia spazio tra gli arbusti… l’atmosfera è incredibile. Qui per la prima volta ho visto i “galoppini” giovani giapponesi che trasportano con la sola forza fisica i turisti su di un risciò. Quisotto gli altissimi bambù il sole filtra a stento e la sensazione di frescura è davvero rigenerante. unica. Non so spiegare quella sensazione e nessuna foto è in grado di catturarla. 

Poco distante vi è anche il tempio di TENRYU-JI patrimonio dell’Unesco.
Si tratta di un luogo famosissimo per la cultura giapponese e nel periodo di massimo splendore contava fino a 150 edifici. Non mi sono pentita di essere entrata in un luogo mistico, togliersi le scarpe, camminare sul legno scaldato dal sole e con quella vista è stato veramente un momento unico ed ineguagliabile. 

Oggi sul divano, a casa mia, se chiudo gli occhi riesco a rivivere quella sensazione.
Vi consiglio davvero di andarci, un giorno, non appena il mondo sarà un posto più sicuro.

Lisa