✰Maldive, un sogno possibile.

Ci sono milioni di mete interessanti, con una grande cultura da scoprire. Ci sono paesi che solleticano la nostra voglia di avventure, mete esotiche,  mete divertenti… poi ci sono le Maldive. 

Narra la leggenda che il Signore, dopo  aver creato il mondo, guardandolo dall’alto,  si commosse per la sua bellezza e dalle sue lacrime nacquero queste isole meravigliose, gocce di sabbia e corallo sparse nella immensità di un mare dai colori che in nessun luogo del mondo ha le stesse sfumature.Le Maldive sono nell’immaginario collettivo la cosa più simile al paradiso terrestre, ed io non posso che confermarlo. 

Le Maldive sono ben 26 atolli generati da un miracolo della natura, frutto di stratificazione di calcare e corallo, di variazione di profondità del mare, frutto di evoluzione e vita in continua mutazione.

Sono ben 1192 isole coralline, di diversa dimensione, alcune così piccole da sembrare quasi finte, altre abitate, con piccole moschee e bambini chiassosi e sorridenti.Solo 200 sono abitate, mentre in altre 100 ci sono resort di vari livelli. Tutto il resto sono assolutamente deserte e ancora oggi, pura meraviglia della natura.

Ci siamo approdati con mio marito per la prima volta nel 2016 e siamo stati ospiti, grazie ad Amoilmondo, del Kuramathi Island Resort.

Il nostro arrivo a Kuramathi non lo dimenticheremo facilmente, ne sono certa. Dopo un volo di circa dieci ore dall’Italia con scalo ad Abu Dhabi siamo arrivati all’aeroporto di Malè e ci siamo diretti al desk del resort dove due addetti ci hanno dato indicazioni per raggiungere la lunghe e appuntamento dopo circa un’ora per il transfert all’isola con l’idrovolante. 

Ecco, l’idrovolante è da solo un’esperienza che vale il viaggio. Ripaga tutte le aspettative. 
Ti sembra di essere quasi fuori dal tuo corpo e fluttuare. Credo non scorderò mai l’emozione che ho provato. 

Davanti a noi un lungo pontile e la sensazione di gioia di essere finalmente arrivati alle Maldive. Due sono i colori della natura che colpiscono appena si approda a Kuramathi: il celeste del mare e il verde smeraldo della vegetazione. Appena arrivati dal molo abbiamo visto uno squaletto che nuotava tranquillo (non vi preoccupate non sono animali pericolosi, basta solo non importunarli) ed è stata una fantastica emozione.

L’isola di Kurmathi è lunga un chilometro e ottocento metri che per un’isola delle Maldive è sinonimo di grandezza. Kuramathi vanta ben tre reception e nove ristoranti, tant’è che è attivo tutti i giorni fino all’una di notte un servizio di minibus (avete presente le golf car?Il modello un pò più lungo).

Kuramathi Island Resort è di proprietà maldiviana e questo si traduce in un attento interesse verso il rispetto della natura. Sull’isola è presente un eco center gestito da una biologa marina che propone attività di sensibilizzazione per gli ospiti. Noi abbiamo partecipato all’incontro sulle tartarughe marine che lei ha arricchito con le sue esperienze in giro per il mondo. E’ stato veramente un momento molto interessante il modo in cui ci hanno mostrato come la plastica può provocare la morte di questi animali e ha generato in noi un senso di responsabilità tale che ora, ogni volta che vediamo una plastica in mare corriamo a raccoglierla. 

Le vacanze che diventano anche un modo per crescere ed arricchirsi sono un tesoro davvero prezioso.

L’eco center si occupa anche della salvaguardia della barriera corallina che fa da contorno a tutta l’isola. Lo snorkeling comincia direttamente dal pontile di attracco delle barche, da cui tuffandosi ci si immette in una serie di canali opportunamente segnalati. Inutile dirvi che fare snorkeling qui è un’esperienza indimenticabile.

L’insalata, i pomodori e le diverse erbette che si mangiano sulle tavole dei ristoranti di Kuramathi provengono quasi tutte dall’Idroponic garden aperto nel 2000. Idroponic deriva dal greco e significa acqua / lavoro ed è un tipo di coltivazione dove i nutrimenti di cui le piante hanno bisogno sono aggiunti all’acqua dell’irrigazione. Questo metodo è perfetto per le Maldive dove la terra per le coltivazioni è poca.

 L’isola di Kuramathi è infatti anche un’importante destinazione per viaggi di nozze e non potevamo non testare le sue opzioni romantiche. Kuramathi non è un resort per famiglie ma è un resort senza dubbi kids friendly ciò significa che i bimbi sono ben accetti ma anche le coppie che cercano una destinazione a loro dedicata possono trovare un luogo accogliente e pieno di attività. 

Noi ci siamo fatti coccolare con un massaggio di coppia di fronte all’oceano, crociera al tramonto e una immersione a due.

In futuro voglio assolutamente portare Stella a scoprire questo paradiso. 

Al Kuramathi Resort il Kids Club è davvero ben curato in ogni dettaglio. Ogni giorno vengono organizzate diverse attività, laboratori creativi e momenti in piscina o in mare. Una volta alla settimana i bambini cucinano il barbecue, ed è bellissimo vederli così occupati e felici coi loro grembiuli. L’ambiente è davvero internazionale, ma i bimbi trovano sempre un modo per comunicare. 

Il nostro soggiorno a Kuramathi è stato un sogno ad occhi aperti, in cui ogni giorno c’era una nuova sorpresa a partire dall’alloggio, una water villa dove abbiamo passato un indimenticabile pomeriggio, all’immersione e allo snorkeling tra pesci coloratissimi e squaletti passando per cinema sotto le stelle, cena flambé e l’occasione di imparare tante cose sulla biologia marina.

Ciao Kuramathi, mi sei davvero entrato nel cuore e grazie Amoilmondo per questa fantastica esperienza.

p.s quest’isola è talmente ricca che non ci si annoia mai. Le parole a volte non sono sufficienti per spiegare la bellezza di un luogo.



Lisa.

✰ il primo volo di Stella

Ho affrontato il mio primo volo con Stella quando aveva appena 5 mesi. 

Neos, da Malpensa per Salalah, Oman (via Verona). Ben 10 ore tra volo effettivo e scalo tecnico. Devo dire che ero piuttosto preoccupata, un pò anche perché diventando mamma si è fatto strada nel mio inconscio un pò di timore (completamente ingiustificato) per gli spostamenti. 

Un viaggio in aereo per un neonato rappresenta sicuramente un’esperienza diversa dalla routine a cui è abituato, ma se affrontato con la giusta consapevolezza ed organizzazione, non rappresenta alcun problema.  

Viaggiare con un neonato in aereo è molto meno drammatico di quanto non si pensi. Anzi, le compagnie aeree sono generalmente ben attrezzate ad accogliere famiglie in viaggio con un neonato. Per esempio, se prenoti per tempo e ti informi bene puoi approfittare di dotazioni speciali, come la culla che si attacca alla parete di fronte ai sedili (noi infatti abbiamo scelto di acquistare questa opzione che si chiama baby basket).

Carrozzine e passeggini, poi, non contano come bagagli a mano, quindi puoi portarli fino alla cabina e poi lasciarle fuori, per riprenderle quando sbarchi. 

Per il resto, il consiglio è sempre quello di organizzarsi:

1. non imbarcare per primo, anche se hai la priorità per famiglie. Non serve a molto, solo a prolungare il viaggio;
2. durante le fasi di decollo e atterraggio allatta il bambino, oppure dagli il cuccio: servirà a prevenire fastidi alle orecchie;
3. per i viaggi lunghi con neonati, meglio comprare il posto. Spenderai un po’ di più ma potrai portare il seggiolino auto  in auto e metterlo sulla poltrona, oppure allungare tu le gambe mentre tieni il bambino in braccio, oppure utilizzare il sedile come superficie dove appoggiarlo. Insomma,  starete molto più comodi;
4. non dimenticare la copertina, o uno scialle per riparare il bambino dal freddo, oppure per allattare;
5. evita di viaggiare durante la stagione dei raffreddori e delle influenze, l’aereo è un ottimo veicolo di contagio, mi riferisco in questo caso come tutela per bimbi davvero piccolissimi.

Ad esempio con Neos i neonati che viaggiano in braccio non hanno accesso al bagaglio da stiva, ma è possibile imbarcare gratuitamente il passeggino e portare con sé una borsa fino a 5 Kg per il piccolo. Con Iberia i neonati pagano il 10% della tariffa, tuttavia viene offerto il seggiolino o la culla pagando un supplemento, in più è consentito un bagaglio extra fino a 10 Kg. Easyjet propone una borsa di massimo 5 Kg, con dimensioni non superiori a 46×20,5×31 cm, oltre alla possibilità di portare a bordo due articoli a scelta tra seggiolini, lettini da viaggio, passeggini e culle. E questi sono solo alcuni esempi. 

E’ importante prendersela con calma, evitando di innervosirsi alle prime difficoltà, cercando di considerare tempistiche più lunghe adatte alle esigenze del piccolo.

Per questo motivo è fondamentale presentarsi in anticipo in aeroporto, prenotando se necessario un’area lounge dove attendere la partenza in un ambiente attrezzato e rilassante. Bisogna preparare i bagagli in modo intelligente e scrupoloso, per non perdere tempo ai controlli di sicurezza, verificando sempre che i liquidi siano sistemati correttamente e non siano presenti articoli vietati. Per camminare senza contrattempi è consigliabile acquistare un passeggino adatto ai viaggi in aereo, un modello leggero e richiudibile senza ingombro, che possa essere facilmente sistemato in cabina.

Il seggiolino per l’auto occupa molto spazio ed è pesante, dunque è preferibile prenotare un dispositivo della compagnia pagando un supplemento, oppure comprare un modello scomponibile che sia facile da trasportare sull’aereo. Con i bimbi appena nati è opportuno portare dei giochi per distrarli durante il volo e l’attesa, come dei pupazzi per neonati. Inoltre è importante scegliere dei posti comodi con spazio sufficiente per i piccoli, preferire le compagnie di linea alle low cost, pianificare gli spostamenti una volta giunti a destinazione e cercare di rendere il viaggio comodo e piacevole per tutti.

Per noi, nonostante il volo sia stato piuttosto lungo, con Neos è stato molto piacevole. Abbiamo volato con un modello di aeromobile chiamato Dreamliner di ultimissima generazione, dotato di ogni comfort, con un equipaggio attento e premuroso che ci ha fatto sentire davvero “a casa”.

Di Stella che dire… è una viaggiatrice nata e non poteva essere altrimenti. Ha praticamente dormito tutti il viaggio e si è intrattenuta con i suoi giochi e i la tv di bordo. Per noi è stata davvero un’esperienza super positiva che non vediamo l’ora di ripetere. 

Allora, fa ancora paura metterti in viaggio con un neonato?

Lisa