✰Cosa portare in vacanza con i bambini?

Nel mio lavoro è una delle domande più ricorrenti.
Non è sempre facile per i genitori organizzare i bagagli, soprattutto quando i bimbi sono molto piccoli sembra che servano tantissime cose, e lo spazio non basti mai.
Se siete in procinto di partire e già tremate al pensiero delle enormi e numerose valige che dovrete portare con voi, ho preparato una serie di consigli su cosa portare in vacanza con i bambini, per un soggiorno al mare oppure in montagna.

✰Cosa portare per i bambini al mare
Al mare i bambini si sentono liberi, anche nell’abbigliamento. Se si ha in programma una vacanza in un villaggio potete mettere in valigia qualche vestito più carino per le serate e le cene al ristorante, ma se invece andate in una casa preferite soprattutto t -shirt e costumi, bermuda e canottiere perché alla fine saranno vestiti sempre così.
Ecco cosa mettere in valigia:
Abbigliamento intimo (calze, magliettine, body, mutandine)
Pigiamini leggeri
Pantaloni leggeri e pantaloncini, in lino o cotone (compresi jeans)
Qualche cambio più elegante per giorni di festa e occasioni speciali
Un maglioncino
Un k-way o giubbottino leggero
Costumi a volontà e copricostumi o simili
Braccioli, ciambelle, giochi gonfiabili vari
Cappellini preferibilmente a tesa larga
Scarpe da ginnastica, scarponcini per escursioni, sandali estivi e da mare
Cuffia per la piscina
Telo da mare, poncho in spugna o accappatoio
Secchiello, palette, formine, annaffiatoi, il tutto in una borsa o sacca in plastica
Occhiali da sole protettivi
Creme protettive contro i raggi UV e infrarossi
Burro cacao
Creme e lozioni contro gli insetti
I medicinali che usate abitualmente per piccoli malanni e fastidi: termometro, supposte di glicerina, medicine per febbre, influenza, otite, dentizione, un collirio per le congiuntiviti, flaconcini di fermenti lattici, pomate per ustioni
I giocattoli preferiti per i momenti di noia, le serate in casa o in albergo.
Indispensabile il peluche con il quale dorme se ne ha uno, e i libri preferiti
Bottiglie termiche per avere sempre acqua fresca
Qualcosa per il mal d’auto e ‘attrezzatura d’emergenza’ come asciugamani, sacchetti e salviette umidificate
Borsa termica per portare spuntini e bibite in spiaggia

Cosa portare per i bambini in montagna
Quando parto per la montagna ho la tendenza a mettere in valigia tantissimi di vestiti, perché non si so bene cosa potrà servire davvero.
Farà caldo di giorno e freddo di sera? Alla fine la valigia si riempie di tutto un po’,
dai costumi per la piscina alle giacche per la passeggiata serale.
Io solitamente metto in valigia:
Abbigliamento intimo (calze, magliettine, body, mutandine a maniche lunghe)
Pigiamini
Pantaloni e un pantaloncino, jeans
Qualche cambio più elegante per giorni di festa e occasioni speciali
Maglioncini
Un k-way o e uno o più giubbottini
Un costumino
Cappellini e una sciarpina
Scarpe da ginnastica, scarponcini per escursioni, ciabattine
Cuffia per la piscina
Asciugamani e accappatoio
Giochi da usare sui prati (pallone, pattini, aquiloni etc.)
Occhiali da sole protettivi
Creme protettive contro i raggi UV e infrarossi
Burro cacao
Creme e lozioni contro gli insetti

I medicinali che usate abitualmente per piccoli malanni e fastidi: termometro, supposte di glicerina, medicine per febbre, influenza, otite, dentizione, un collirio per le congiuntiviti, flaconcini di fermenti lattici, pomate per ustioni
I suoi giocattoli preferiti per i momenti di noia, le serate in casa o in albergo. Indispensabile il peluche con il quale dorme se ne ha uno, e i libri preferiti
Thermos con acqua fresca
Qualcosa per il mal d’auto e ‘attrezzatura d’emergenza’ come asciugamani, sacchetti e salviette umidificate

Cosa portare in vacanza con un neonato
Quando si parte per le vacanze insieme ad un bambino molto piccolo si tende sempre a riempire la valigia di ogni oggetto che potrebbe rivelarsi utile, ecco un elenco di cose indispensabili.
Biberon
Scaldabiberon/omogeneizzati
Ciucci e tettarelle
Alimenti e latte formulato della marca che usate di solito se non allattate al seno (spesso nei luoghi di villeggiatura potreste non trovare i prodotti che usate abitualmente o trovarli a prezzi molto maggiorati)
Molti bavaglini o un pacco di quelli usa e getta o bavaglini in plastica
Pannolini, salviette umidificate, telo fasciatoio, creme per il cambio e batuffoli di cotone
Passeggino e marsupio
Seggiolino per la macchina
Lettino da campeggio
Seggiolone (vanno bene anche quelli da tavolo)
Vaschetta e spugna per il bagnetto
Prodotti per l’igiene personale compresi soluzione per la pulizia del nasino

In questa estate fuori da ogni aspettativa poi, ci sono alcune cose che non possono mancare:
Una ( meglio più) mussoline per proteggere i bambini negli ambienti chiusi (da 0 a 6 anni la mascherina non è obbligatoria)
Igienizzante mani

Spero di esservi stata utile, ma sopratutto che possiate passare una MERAVIGLIOSA vacanza con i vostri piccoli umani.

✰coronavirus e viaggi in aereo

I dubbi, sono molto chiara, sono più che legittimi.
Ovviamente i velivoli sono ambienti chiusi in cui si entra in stretto, anzi strettissimo contatto con sconosciuti. In una situazione di emergenza, o comunque passata emergenza, è facilmente immaginabile uno scenario in cui uno starnuto crei il panico generale.

La Iata però ha chiarito che in realtà l’aria è molto pulita e davvero sicura.
Iata è l’associazione internazionale che raccoglie 300 compagnie aeree in tutto il mondo. Lo confermano anche due studi del 2017, dove si sostiene che la qualità dell’aria in cabina è simile o persino meglio di quella registrata normalmente negli ambienti interni come gli uffici, le scuole, le abitazioni.
Sugli aerei si respira aria “quasi sterile”, e gli aerei di ultima generazione hanno filtri così moderni che sono identici a quelli degli ospedali e possono catturare e bloccare il 99% dei microbi. Airbus e Boeing hanno fatto presente come ti loro velivoli cambino tutta l’aria presente in cabina ogni 2/3 minuti, cosa che non avviene in centri commerciali, scuole o cinema ad esempio. 


Se vi chiedete come attueranno le compagnie le nuove tutele, ecco una breve lista.

É stato introdotto un set aggiuntivo di misure che contribuiranno a garantire la salute e la sicurezza di tutti i passeggeri e dei membri dell’equipaggio. Le nuove misure comprendono la disinfezione approfondita degli aeromobili che avverrà ogni 24h, a garanzia della impossibilità di trasmissione del virus, l’obbligo di indossare la mascherina sia per i passeggeri sia per il personale di cabina e di terra e, almeno nella prima fase, la sospensione del servizio di ristorazione a bordo dei voli, tutti a corto raggio. I guanti al momento non sono obbligatori, ma consigliati.

Per quanto riguarda l’aeroporto?
Per proteggere gli altri passeggeri e il personale di terra in aeroporto, sarà necessario utilizzare il sistema automatico di deposito bagagli per il check-in dei loro bagagli da stiva e, negli aeroporti in cui il sistema automatico di deposito bagagli non è disponibile, saranno posizionati appositi schermi protettivi presso le postazioni di check-in. A tutti i passeggeri verrà chiesto di presentare e scannerizzare autonomamente i propri documenti di identita’, in modo che il personale di terra e di cabina non debbano maneggiarli durante l’imbarco.

Spero di aver fatto un pochino più chiarezza sulla relativa sicurezza dei viaggi in aereo. Se avete dubbi, domande o perplessità non esitate a contattarci. 

Lisa

✰Ripartiamo dall’Italia

18 Maggio 2020 l’Italia è pronta a ripartire e noi con lei.

Abbiamo dimostrato di essere in grado di affrontare l’impensabile. Abbiamo saputo adattarci ed essere resilienti. Per noi wanderlust porta una ventata di aria fresca e di speranza nel domani. 

Dal 3 giugno, infatti, si potrà circolare liberamente tra le regioni e l’Italia riaprirà le frontiere, i turisti provenienti dai Paesi Schengen, dalla Svizzera e dalla Gran Bretagna potranno venire nel nostro paese senza fare la quarantena. 

Noi italiani dovremo attendere il 15 giugno per viaggiare in Europa e ciò dipenderà dalle politiche di apertura degli altri stati europei.

Ma il vento è cambiato, e finalmente sembra aver preso la giusta direzione, e le speranze tornano a scaldare il cuore intanto facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento BONUS VACANZE. 

Finalmente dal 3 giugno si potrà tornare a circolare liberamente tra le regioni, senza più alcuna autocertificazione richiesta.

️Il bonus vacanze potrà essere richiesto da famiglie con ISEE non superiore a € 40.000, e utilizzato per soggiorni in Italia dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. 

Spetteranno € 500 per nuclei famigliari composte da 3 o più persone, 300 per le coppie e € 150 per i singol.

Ma come sarà possibile utilizzare il bonus?L’80% verrà scontato dal costo del soggiorno, il residuo 20% si riprenderà come detrazione sull’imposta del reddito.

Il bonus dovrà essere speso in un’unica soluzione e in una unica struttura, non è quindi frazionabile.

Potrà essere speso nelle agenzie di viaggio con tour operator aderenti, ma non con fornitori di servizi su piattaforme on line (esclude quindi ad esempio Airbnb).

Tutto questo è comunque in continua evoluzione. Io farò del mio meglio per tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri.

✰ turismo di prossimità

Del turismo di prossimità ne sentiremo a lungo parlare nelle prossime settimane.

L’estate del 2020 sarà per tutti molto diversa da ciò cui eravamo abituati.
L’impatto del Covid sulla popolazione, non solo italiana ma del mondo intero, segnerà un cambio delle nostre abitudini, ma non tutte in peggio.

Se da una parte ci sarà chi purtroppo si vedrà costretto a rinunciare (e spero di cuore solo per qualche mese) ai viaggi, per chi ne avrà le possibilità le agevolazioni non attendono che essere scoperte.
L’Europa propone una riapertura delle frontiere anche per viaggi “non essenziali” al 15 giugno. Ci sono Stati come Grecia e Croazia che hanno già fatto sapere di essere pronti ad una riapertura.
Spostando lo sguardo più lontano ad esempio in Egitto, sono già all’opera per una riapertura in sicurezza, così come gli Emirati Arabi.

I grandi brand turistici, inoltre puntano tutto ad agevolare i clienti viaggiatori con penali azzerate e possibilità di cambio destinazione.
Da una parte quindi i viaggi non sembrano per forza possibili solo sul territorio nazionale, ma se i timori degli spostamenti si fanno sentire ci viene in soccorso il “turismo di prossimità”.
Con i trascorsi degli ultimi mesi appunto, è iniziato a circolare il termine Turismo di Prossimità che secondo gli esperti sarà il trend che ci accompagnerà per i caldi mesi estivi.

Ma cosa si intende per turismo di prossimità?
Per turismo di prossimità si intende lo spostamento del viaggiatore verso mete vicine a casa raggiungibili per lo più con un viaggio in macchina, località possibilmente non troppo affollate come ad esempio i borghi più belli d’Italia tra mare, montagne e colline, con la riscoperta del turismo lento.
In molti ritorneranno alle vacanze di qualche decennio fa in cui si prendeva in affitto un appartamento e tutta la filiera turistica si sta organizzando per fornire tutte le garanzie possibili. Sarà bene affidarsi a chi può fornire la certezza di santificazione degli ambienti. 

Parlando di mete di mare, in molte regioni è stata dato il via libera all’adattamento e alla sanificazione degli stabilimenti balneari in modo da essere pronti per la stagione estiva.
Non solo mare e borghi ma anche tanta montagna, molto più del solito. Molti appassionati di mare preferiranno rilassarsi tra i boschi piuttosto che adattarsi a quel un modo diverso di vivere la spiaggia e tutto ciò che le ruota intorno.

Al momento si tratta comunque di ipotesi, ma il turismo di prossimità sarà sicuramente il trend della prossima estate.

Io mi auguro comunque un’estate italiana, con la possibilità di spostarsi senza problemi da nord a sud e per le isole. Noi abbiamo già prenotato per la Sardegna a settembre e stiamo meditando di trascorrere anche un po’ di tempo in Trentino. Ma se sarà confermata una riapertura tra stati, non escludo di ritornare a viaggiare per il mondo!

✰ slow tourism


Sono passati ormai diversi giorni dall’inizio della cosiddetta “Fase 2”, e sembra ci si stia avvicinando al termine dell’emergenza Covid, o quanto meno al suo contenimento.
Ora è arrivato il momento di guardare avanti, e iniziare ad immaginare il futuro che aspetta a noi viaggiatori. Sono sempre più convinta che, almeno a breve termine la soluzione sia un “Turismo lento”, oppure nella sua più altisonante versione anglosassone di “slow tourism”.
In poche parole sarà quello a cui aspireremo un po’ tutti per sentirci più tranquilli e per dare valore all’ambiente che ci circonda, comprese le comunità locali.


Ma cos’è lo slow tourism? Come si pratica il turismo lento? Quali sono i suoi benefici?

Lo slow tourism si basa sull’attenzione ai particolari, al rapporto con i compagni di viaggio e mira ad una completa immersione nella realtà locale e con sé stessi. Lo slow tourism preferisce i borghi alle metropoli, la natura all’architettura e il relax alla frenesia.
Preferisce l’itinerario alla meta. Per essere un “turista lento”sarà necessario dare un grande valore all’ambiente circostante, prediligendo strutture ecosostenibili, esperienze umane. Una sorta di turismo responsabile messo in atto non solo nei Paesi in via di sviluppo o del Terzo Mondo ma in qualunque luogo in grado di essere assaporato con lentezza.

La parola d’ordine è rallentare il ritmo, quel ritmo frenetico a cui siamo purtroppo abituati a vivere nella quotidianità, ma che a causa di un isolamento forzato abbiamo imparato. Dobbiamo allontanarci dalla accezione negativa che viene affibbiata all’ozio e che in questo contesto assume un valore da riscoprire.
Quali sono però i tipi di viaggio che possono essere considerati come turismo lento? Ad esempio i cammini come quello lungo la Via Francigena, il trekking, il turismo fluviale, e il birdwtaching. Le strutture più adatte in cui soggiornare sono gli alberghi diffusi ottenuti recuperando vecchie case di antichi borghi e risistemandole per accogliere i forestieri come se fossero degli abitanti del luogo, ma con trattamento alberghiero, i campeggi (io adoro i glamping), le malghe, i bed and breakfast e gli agriturismi. Il tutto condito da cibo e vino locali perché un viaggio che si rispetti non può non includere il palato.

Il turismo lento regala esperienze autentiche, e di luoghi unici poco battuti dal turismo di massa in Italia ce ne sono tantissimi, da nord a sud.

Lo slow tourism fa bene al cuore, al corpo, all’anima e all’economia delle piccole realtà, perché porta benessere nei territori senza danneggiare l’ambiente ma contribuendo alla loro prosperità. Ecco perché dovremmo farne tesoro nei mesi che verranno.

Perché affidarsi ad un professionista per il turismo lento?
Noi di Manyways possiamo costruire un itinerario su misura per te, in base alle tue esigenze, ai tuoi tempi ed ai tuoi compagni di viaggio, anche a quattro zampe. 

✰ Sardegna, la nostra TOP 10


E’ davvero difficile trovare solo 10 luoghi da visitare in Sardegna, perché davvero la sua bellezza la si ritrova in ogni angolo. Vi lascio di seguito la mia lista, nella speranza di farvi innamorare di questa terra meravigliosa.


1. Cala Mariolu
Al primo posto c’è una delle spiagge più spattacolari dell’isola: Cala Mariolu, una spiaggia formata da piccoli sassolini bianchissimi tanto da abbagliare che si trova nel Golfo di Orosei.

2. Villaggio di Tiscali
Il secondo posto della Sardegna più consigliato dai sardi non è una spiaggia, bensì un sito archeologico di epoca nuragica. Non molti sanno, infatti, che Tiscali è il nome di un antico villaggio nel Comune di Oliena e Dorgali, situato sul Monte Tiscali. Il villaggio è interamente costruito lungo le pareti della dolina e non è visibile fino a quando non si raggiunge l’interno della cavità, attraverso un’ampia apertura nella parete rocciosa. E’ un luogo dall’atmosfera molto suggestiva: sulla parete rocciosa si apre un ampio finestrone dal quale si domina la valle di Lanaittu

3. Cala Goloritzé
Si tratta di un monumento naturale, tra le cale più suggestive e amate della Sardegna, anch’essa a Sud del Golfo di Orosei. Cala Goloritzé nasce da una frana avvenuta nel 1962 e diviene famosa per il suo pinnacolo alto 143 metri. 

4. Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena
Questo meraviglioso arcipelago al largo della Costa Smeralda comprende Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli ed è un’area protetta marina e terrestre. L’Arcipelago della Maddalena è una meta ambita dai diportisti per via delle bellezze naturali e delle acque incontaminate color smeraldo

5. Chia
A Sud Ovest della Sardegna dove le acque cristalline si insinuano tra i suggestivi anfratti rocciosi, mentre poco distante i fenicotteri rosa trovano il loro habitat ideale. Chia (o Baia di Chia) si trova nel Golfo degli Angeli ed è un susseguirsi di spiagge e di dune. Tra le più belle Su Giudeu e Cala Cipolla

6. Su Gorropu
Secondo i sardi qui è racchiuso lo spirito libero e selvaggio dell’isola. Visitare almeno una volta nella vita la gola di Su Gorropu (Gola di Gorropu), il canyon del Supramonte, è un must. Si trova tra i Comuni di Orgosolo e Urzulei e, con i suoi oltre 500 metri di altezza e una larghezza che varia da poche decine a 4 m, è considerato uno dei canyon più profondi d’Europa. Si raggiunge attraverso un percorso escursionistico di tre ore lungo il sentiero Sedda ar Baccas

7. Stintino
E’ una delle località più conosciute della Sardegna. A Nord dell’isola, in provincia di Sassari, le lunghe spiagge bianche sono l’orgoglio del piccolo borgo nato per ospitare le 45 famiglie costrette a lasciare l’Asinara che si apprestava a diventare sede di un lazzaretto e di una colonia penale. La principale attrattiva turistica di Stintino è la spiaggia de La Pelosa fatta di sabbia bianca e finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso.

8. La Costa Smeralda
Questo territorio è diventato sinonimo di mondanità, limitando le frequentazioni da parte dei sardi, ma la sua bellezza e la sua particolarità sono innegabili. I sardi consigliano quindi di gustarla per quello che è: un pezzo di costa tra i più affascinanti al mondo. Comprende una parte di costa Nord Est dell’isola ed è caratterizzata da numerose insenature, piccole spiagge e da isole fra cui l’Arcipelago della Maddalena

9. Strada litoranea Bosa
Poiché spesso si raggiunge la Sardegna in auto, imperdible è questo tratto di strada nella provincia di Alghero che regala un paesaggio fatto di mille sfaccettature: splendide scogliere a picco sul mare, natura incontaminata e panorama mozzafiato. Un paesaggio tra i più selvaggi e suggestivi della Sardegna e del Mediterraneo che potrebbe anche diventare un Patrimonio dell’Unesco

10. Barbagia
I sardi la definiscono ‘dolce e amara Barbagia’ e rappresenta il cuore della Sardegna. Qui non ci sono coste da sogno né acque cristalline. Comprende una vasta regione montuosa al centro della Sardegna, che si estende sui fianchi del massiccio del Gennargentu. Il territorio è a tratti asprissimo, ma se si impara a conoscerlo lo si apprezza davvero.

Ci sono molti modi di raggiungere la Sardegna, in volo o in traghetto, e ci sono sempre delle ottime promozioni.
Scriveteci se volete qualche informazione in più e conoscere le nostre strutture preferite!

✰ Puglia: la nostra TOP 10

In Puglia i posti da non perdere sono veramente tanti. Del resto la Puglia è una regione bellissima con molti luoghi incantevoli. Se ti chiedi cosa vedere in una settimana in Puglia sappi che non avrai che l’imbarazzo della scelta. Puoi scegliere di fare un tour in Puglia per il mare, ma anche andare a visitare delle grotte. Gli itinerari del Salento in macchina, poi, sono mozzafiato.

1.ECO-TURISMO NEL GARGANO
Lo sperone d’Italia è pieno di villaggi di pescatori, foreste scure e antiche, spiagge di sabbia fine, aspre scogliere. È arricchito inoltre da grotte segrete e pittoresche insenature. Ideale per l’eco-turismo e il relax.
Cosa vedere nel Gargano?
La città più popolare è il borgo medievale di Vieste, con le sue strade strette le sue case bianche, dominate da un castello del tredicesimo secolo. Tra le spiagge più belle quella di Mattinata ed è imperdibile la zona costiera.

2. NEL SALENTO, TRA LE MIGLIORI SPIAGGE ITALIANE
Tra i posti da visitare nel Salento ci sono sicuramente Porto Cesareo con le dune di Punta Prosciutto, la spiaggia di Pescoluse (chiamata anche le Maldive del Salento) e la spiaggia di Torre Lapillo: la zona più meridionale della Puglia è caratterizzata da uliveti che si estendono tra muri sassosi e oleandri.
Il Salento ha una forte identità con la sua cucina, le tradizioni e la musica influenzata dal passato greco.

3. LA VALLE D’ITRIA, TRA I TRULLI
Chiamata anche «Valle dei Trulli», è una valle estesa con un paesaggio da fiaba, punteggiato dalle famose case a forma cilindrica. Questi edifici tradizionali pugliesi erano costruiti con pietre in maniera piuttosto semplice, in modo che potessero essere eretti e abbattuti facilmente.

4. UNO DEI BORGHI PIÙ SUGGESTIVI DELLA PUGLIA: ALBEROBELLO
Simbolo della Valle dei Trulli, la cittadina di Alberobello è uno dei borghi pugliesi da visitare. Si tratta di una città patrimonio mondiale dell’Unesco ed è considerata un luogo unico e incantevole e, nonostante possa risultare un po’ troppo turistica, sicuramente merita una visita. La maggior parte dei trulli qui sono stati trasformati in negozi di souvenir, caffè, ristoranti, ma alcuni (nelle zone meno affollate della città) sono ancora abitati.

5. OSTUNI È UNA DELIZIA PER GLI OCCHI
Ostuni è una bellissima città dal tipico colore bianco posta su una collina, a soli 8 km dal mare Adriatico.
Ricca di strette stradine, si può visitare a piedi, percorrendo scalette e pertugi e ritrovandosi costantemente dinanzi a meravigliosi paesaggi.
Cosa vedere a Ostuni? La chiesa di San Francesco, la Concattedrale e soprattutto il Borgo Antico (se ti stavi chiedendo cosa vedere in Puglia in una settimana, Ostuni non può mancare!).

6. A BRINDISI, PER GODERE DELLA SUA RINOMATA CUCINA
Il porto di Brindisi è stato riconosciuto patrimonio dell’Unesco. Il suo bellissimo lungomare è pieno di ristoranti che servono il buonissimo cibo locale. Il centro storico ha il fascino tipico delle cittadine del Sud.

7. NEL SALOTTO DI BARI
Bari Vecchia è una città fortificata costruita su una penisola che si protende verso il mare. Mentre cammini per i vicoli stretti ti sembrerà di entrare in un salotto. Le strade qui sono luoghi per socializzare, e la mattina le donne si siedono ai tavoli preparando le orecchiette, il tipico piatto pugliese. Il capoluogo della regione è senza dubbio uno dei luoghi dove andare in Puglia.

8. POLIGNANO A MARE È UN PARADISO È una delle più pittoresche cittadine di mare della Puglia, e uno dei più importanti antichi insediamenti di tutta la regione. In posizione spettacolare, sulla costa adriatica, Polignano a Mare è costruita sul bordo di un burrone scosceso con delle bellissime grotte.

9. LECCE, GIOIELLO DI BELLEZZA BAROCCA Le strade di Lecce sono sempre vive, con un’atmosfera molto amichevole piena di gente nei caffè e gruppi di amici che si godono un gelato o cibo di strada.
Cosa vedere a Lecce? Su tutti i monumenti spiccano l’Anfiteatro Romano, la Basilica di Santa Croce e il Duomo. Una città da vedere assolutamente in Puglia.

10. OTRANTO, L’ORIENTE IN ITALIA Conosciuta come città più orientale d’Italia, affascinante e pittoresca, Otranto è un mix di storia, architettura, panorami, ristoranti sul lungomare e spiagge di sabbia bianca.
Cosa vedere a Otranto? Il Castello Aragonese e la Cattedrale dell’Annunziata.

Ora non vi resta che organizzare il prossimo viaggio alla scoperta di questa meravigliosa regione, magari sorseggiando un buon primitivo di manduria.

✰ Sicilia: la nostra TOP 10

Un’isola facile da amare e impossibile da dimenticare. Ecco la nostra top 10 delle cose da vedere in Sicilia. Posti imperdibili da visitare almeno una volta nella vita. Pronti a prendere appunti?

Scicli.
Quando si arriva a Scicli, o meglio ancora quando si guarda dall’alto il suo agglomerato di case colorate, stradine strette e scalinate, sembra di essere capitati in un presepe. Poi invece ci si rende conto di avere di fronte una vera cittadina, in cui lo stile barocco è chiaramente riconoscibile. Perdetevi tra le sue strette viuzze, osservate i balconi delle case e lasciatevi sorprendere all’improvviso dalle sue imponenti ed eleganti chiese.

Cefalù.
Non è difficile capire perché Cefalù, tra le località balneari più belle della Sicilia, sia stata inserita tra i borghi più belli d’Italia. Con le antiche rovine che affacciano sul mare e le sue spiagge, Cefalù è da sempre tra le località più amate dell’isola.Un paradiso per chi ama il mare e un tipo di vacanza a contatto con la natura, ancora autentico.

Isole Eolie.
L’arcipelago delle Eolie è composto da 7 isole, tra le quali ci si sposta come un tempo, a bordo di piccole barche. Panarea, Stromboli e Vulcano sono alcune delle sue isole più note.

Catania.
Città vivace e dinamica, allegra e caotica, Catania sorge ai piedi del vulcano. Il suo centro storico, vivo e colorato, con i profumi della frutta e verdura dei mercati alimentari, è uno di quei posti da visitare in Sicilia per respirare lo spirito più verace dell’isola.

Taormina.
Quando si arriva per la prima volta a Taormina, sembra di stare vivendo un sogno. Arroccata sul Mar Jonio, offre un panorama incredibile sulla costa, per il quale chiunque la veda per la prima volta, perde subito la testa. Il suo centro, elegante e colorato, è un vero gioiellino dove concedersi dei momenti di relax.

Agrigento.
Le tracce più importanti della presenza degli antichi Greci in Sicilia, si trovano proprio in questo  famosissimo sito archeologico, nei pressi di Agrigento. È sicuramente uno dei posti da visitare in Sicilia e la sua importanza è riconosciuta in tutto il mondo. Se riuscite, andateci verso l’ora del tramonto, quando i giochi di luce del sole che cala regalano alle rovine un carattere intenso e misterioso. Uno dei vanti dell’isola, tanto è bello.

San Vito Lo Capo.
Nella top 15 delle cose da vedere in Sicilia non poteva mancare San Vito Lo Capo, dove c’è una delle spiagge più belle d’Italia. Se cercate spiagge da sogno e acque come ai Caraibi, questo è il luogo che fa per voi. Un tour della Sicilia non sarebbe perfetto senza prima aver fatto un tuffo in queste bellissime acque.

Isola di Ortigia.
Ortigia è una piccola isola, che racchiude il centro storico della bellissima Siracusa. L’atmosfera che si respira è da favola, tra ristorantini, piccoli negozi di artigianato, fontane e l’antica acropoli della città greca.

Palermo.
Il capoluogo della Sicilia si può raggiungere facilmente con numerosi voli low cost. Palermo è una città tutta da scoprire, piena di contrasti ma affascinante come poche. Cosa vedere a Palermo? Avete solo l’imbarazzo della scelta: la Cattedrale, la Cappella Palatina e il Teatro Massimo, solo per dirne alcune. E se ancora non lo sapevate, nel capoluogo siciliano si mangia davvero bene. Se vi piace il “cibo da strada” non perdetevi il miglior street food di Palermo. Oppure fate un salto al mercato di Ballarò per provare i prodotti locali come il pesce freschissimo.

Gole dell’Alcantara.
Avete presente il Grand Canyon americano? Ecco, anche la Sicilia ha il suo. Parliamo delle Gole dell’Alcantara. Le gole si sono create nei secoli a causa di eventi sismici ed è possibile attraversare il fiume Alcantara, che scorre nel suo letto lavico, attrezzati con opportune tute e stivali che vi saranno dati sul posto. Le gole sono uno dei posti assolutamente da visitare in Sicilia. Una vera avventura.

Dopo questa full immersion nelle bellezze della Trinacria, non vi resta che prenotare i voli per la Sicilia e cercare tra le migliori offerte per gli hotel in Sicilia, la nostra agenzia di viaggi Manyways Club è a vostra disposizione…
 E non dimenticate di iniziare il vostro viaggio in Sicilia con una bella granita al caffè accompagnata da una soffice brioche al latte. Perché le tradizioni vanno rispettate.


In foto una meravigliosa tenuta, GLI AROMI SICILY, di Rita Russotto.

✰Disneyland Paris: dove mangiare e dormire

Come promesso ecco qualche dritta utile per rendere migliore il vostro soggiorno a Disneyland Paris.
Partiamo dalla cosa che mi piace fare di più in generale nella vita: mangiare. 

I ristoranti

I ristoranti nell’area dei parchi sono – pensate – ben 55.
Va da sé che scegliere dove pranzare o cenare non è affatto semplice. Io ho adorato follemente Chez Rémy, il ristorante ispirato al film Ratatouille, ubicato nell’area parigina dei Walt Disney Studios.
I piatti giganteschi posti tra un tavolo e l’altro e le sue pietanze prelibate lo rendono uno dei posti imperdibili nel parco nonché un’interessante esperienza gastronomica.
Qui si mangia á là carte mentre, se si desidera spendere meno o consumare un pasto più veloce, si può andare al Plaza Gardens nel Parco Disneyland. Qui vi è un grande buffet.
Un’altra bella opzione è il pranzo con i personaggi Disney, sempre a buffet, al ristorante Inventions nel Disneyland Hotel. Qui ci sono dei piatti a forma di Topolino (i topopiatti, li chiamo io) e, tra un boccone e l’altro, passano tra i tavoli alcuni dei più importanti personaggi Disney.
L’incontro con Topolino è assicurato!

Gli hotel

Per immergersi completamente nella magica atmosfera io consiglio di soggiornare in uno dei 7 hotel tematici del resort (questo link spiega bene il perché). In alternativa, se si vuole spendere meno, si può soggiornare in uno degli hotel subito fuori l’area ma vicinissimi ai parchi. Consiglio di dormire in zona perché è il modo migliore per godere pienamente di ogni minuto della giornata (specialmente se visitate Disneyland solo per un giorno) e non perdervi l’emozionante spettacolo finale, Disney Illuminations. Io ho soggiornato al Disney’s Newport Club Hotel, un albergo 4 stelle ispirato al mondo marino. A questo link potete trovare le offerte in corso. Ovviamente prima si prenota e più si ha la possibilità di ottenere un buon prezzo.
La nostra agenzia è partner del parco e troverai da noi tutte le offerte super vantaggiose!

Per quanto riguarda i biglietti, invece, queste sono le attuali tariffe in prevendita (per risparmiare!):
• BIGLIETTO ADULTO 1 GIORNO/1 PARCO A PARTIRE DA 56€ (TARIFFA MINI) 
• BIGLIETTO ADULTO 1 GIORNO/ 2 PARCHI A PARTIRE DA 107€ (TARIFFA MINI)

Come arrivare a Disneyland Paris
Gli ingressi dei Parchi si trovano a soli 30 km da Parigi (35 minuti con la RER A). Sono raggiungibili in circa un’ora dagli aeroporti di Parigi (Charles de Gaulle e Orly) con la navetta, oppure in soli due minuti a piedi dalla stazione ferroviaria Marne-la-Vallée/Chessy.

✰Disneyland Paris: come è fatto il parco

Dopo avervi raccontato cosa ha significato per me Disneyland Paris, veniamo alle cose pratiche: vi racconto un po’ com’è fatto il parco e quello che ho più amato personalmente. Parto col dirvi che all’interno dell’area ci sono due parchi tematici (Disneyland Walt Disney Studios) e ben sette hotel tematici Disney.

Parco Disneyland

Il parco principale di Disneyland Paris, con l’iconico castello, è nato nel 1992. Io ho avuto la possibilità di visitarlo per la prima nel 2017, in occasione del 25° anniversario. Ogni giorni ci sono eventi speciali e da togliere il fiato.
Da Disney Stars on Parade (la parata del pomeriggio in cui sfilano decine e decine dei più amati personaggi Disney in un tripudio di gioia e colori) a Disney Illuminations.
Quest’ultimo, lo spettacolo che anticipa la chiusura del parco, è qualcosa di sensazionale.
Come per un concerto, per godere della migliore visuale è auspicabile prendere posto ai piedi del castello in largo anticipo. Lo spettacolo dura circa mezz’ora e, mentre vengono proiettati alcuni dei film Disney più amati della storia, lascia gli spettatori senza parole. Cattura con i suoi giochi di luce, sbalordisce con l’esplosione dei fuochi d’artificio, emoziona con le colonne sonore più belle, commuove. Sì, lo ammetto, ho avuto i brividi davanti al castello e… ho pianto. Ho pianto perché ho visto proiettata sul castello la mia infanzia, alcuni dei momenti più belli della mia vita. Ho visto proiettare The Circe of Life del Re Leone, il primo film Disney che ho visto al cinema con i miei genitori. Ho visto proiettare Frozen, il film preferito di una persona a cui sono molto legata. Disney Illuminations è un concentrato di brividi e emozioni che va assolutamente vissuto. Almeno una volta nella vita.

Walt Disney Studios

Walt Disney Studios, il parco adiacente, è nato dieci anni dopo ed è un altro gioiellino per gli amanti di Disney, soprattutto per i più grandi. Qui sono concentrate gran parte delle attrazioni più adrenaliniche, oltre ad un’area (che adoro) completamente dedicata a Toy StoryPlayland. Qui ci sono tutti i giocattoli di Andy – con tanto di scritta Andy – incluso un gigantesco Buzz Lightyear. Le mie attrazioni preferite. I due parchi contano insieme ben 59 attrazioni, ragion per cui io consiglierei almeno due giorni qui. Tutte le attrazioni sono incantevoli, ma voglio segnalarvi quelle che mi hanno lasciato senza parole:
• L’attrazione dedicata a Pirati dei Caraibi trasporta nel mondo umido e misterioso dei Caraibi. Si ha davvero la sensazione di essere catapultati dal clima fresco parigino alle calde temperature del centro America. E Jack Sparrow è stato realizzato con una minuzia tale da essere identico a Johnny Depp! 
• It’s a small world. Si tratta di un’attrazione dedicata a grandi e piccini che riproduce i vari Paesi del mondo. Fu realizzata a sostegno dell’UNICEF e fu Walt Disney in persona a curarne la realizzazione. 
• L’attrazione dedicata a Ratatouille è un’altra meraviglia: fa rivivere il film dal punto di vista del topolino! 
• L’attrazione dedicata al rock e agli Aerosmith è adrenalina pura. Immaginate di fare giri della morte a suon di musica rock… davvero super! 
• Se come me amate l’adrenalina anche la Tower of Terror e la super corsa nella macchinina di Toy Story a Playland sono da non perdere. 

Ve ne ho segnalate solo alcune, ma confesso che le avrei inserite quasi tutte! Sembra che ogni attrazione qui sia vincente, sembra che ogni attrazione riesca ad arrivare dritto al cuore del visitatore (o per la magia, o per l’adrenalina).
Nei prossimi giorni vi racconterò il lato più pratico, come arrivare al parco, i ristoranti e gli hotel.