✰mariolino, un indispensabile compagno di viaggio

Gli ultimi mesi non sono stati certo semplici, per chi come noi ama viaggiare e fare nuove esperienze.
Ho cercato però di vivere con Stella la normalità in sicurezza, senza precludere le nuove esperienze e le opportunità di scoperta. In sicurezza.

Nelle ultime settimane, abbiamo avuto un compagno di avventure speciale: Mariolino, di Linea Mamma Baby.

Mariolino è il compagno di avventura ideale per affrontare le lunghe giornate scolastiche e le occasioni di svago e incontro tra amici in totale sicurezza. Il nuovo spray igienizzante che LineaMammaBaby® mette a disposizione di tutte le famiglie è una soluzione idroalcolica composta dal 70% di alcool, acqua distillata di Hamamelis e glicerina vegetale con proprietà idratanti e nutrienti. Mariolino vanta una speciale formulazione, pronta all’uso e senza necessità di risciacquo, e si assorbe davvero velocemente.

Lo abbiamo portato con noi all’Asilo, per negozi ed in montagna, ed è stato davvero un alleato prezioso.
Inoltre è prodotto in Italia, e cruenti free.

La nostra recensione è più che positiva, e non vediamo l’ora di portare Mariolino con noi anche nella prossima avventura. Speriamo presto oltreoceano.

Lisa


✰ la festa dei nonni

Nell’era del digitale, dove tutto viaggia “on line” e tutto deve essere rapido, immediato spesso ci si dimentica dei ritmi veri ed autentici, come quelli dei bambini. Come quelli dei nostri nonni. Io sin da piccola ho sempre amato leggere, passione tramandata dalla mia nonna, una persona unica e speciale, che amo tantissimo. 
Ricordo i pomeriggi passati insieme in campagna, dove ci si metteva all’ombra a leggere le favole. 
Per mia figlia non desidero altro, se non attimi lenti e veri. 
Ricordi fatti per durare. 

Per questo Stella, mia figlia, e mia mamma passano molto tempo insieme per costruire ricordi. 
E se le protagoniste del libro, fossero proprio loro? Se si parlasse proprio di loro?È stato divertentissimo creare “Nonna Enza, sarò sempre la tua piccola Stella” il libro che fantastica sulle loro avventure insieme. 
Per Nonna Enza, la mia mamma, è stato super emozionante vederle nero su bianco, e leggere l’unica certezza del mondo. 
Che lei per Stella ci sarà sempre. 

La cosa che mi piace molto è che i libri sono composti da brevi storie che possono essere lette anche singolarmente. Ideali come lettura della buonanotte ma anche per pomeriggi di coccole in famiglia.Altra cosa che Vogli consigliarvi sui libri illustrati personalizzati di Urrà Eroi è che secondo me, vale la pena fare un piccolo investimento in più per le confezioni regalo. Sono spettacolari! Si trasformano in giochi e attività da fare insieme e rendono il regalo ancora più prezioso.

Per avere uno dei libri illustrati personalizzati che parli proprio del vostro bambino e dei suoi nonni, dovete solo collegarvi al sito www.urràeroi.it, sfogliare il catalogo per scegliere il libro che preferite e seguire la procedura per selezionare tutti i dettagli: 
nome, caratteristiche fisiche, alcuni aspetti della storia, dedica.

Il risultato è un libro unico, solo vostro, che parla della vostra famiglia e che sarà un ricordo prezioso da custodire per sempre.

✰ le bad-moms non esistono

Sono passate molte settimane dal mio ultimo articolo, e volgiamo al termine di questa pazza estate. La situazione nazionale ed internazionale ha sicuramente penalizzato quelli che, come noi, trovano felicità nel sentire il carrello di un boeing ritirarsi, ed iniziano a vedere più piccola la terra sotto i piedi.

Per alcune persone, chi ha voluto ugualmente viaggiare è stato nella migliore dei termini egoista. Nell’ultimo periodo si è parlato molto dei viaggiatori che hanno in qualche modo “portato tu-sai-cosa” in Italia, ma parliamoci chiaro. Non è così.
Noi abbiamo avuto la meravigliosa opportunità di passare una settimana in Islanda, e l’abbiamo colta al volo. Per me e Stella era il primo viaggio post-tusaicosa, e forse per quello, per l’attesa, per l’emozione è stato ancora più bello.

Nei prossimi giorni vi raconterò nel dettaglio cosa abbiamo visto e come organizzate al meglio il vs. Viaggio in una terra lontana ed affascinante, e si l’Islanda è decisamente un paese child-friendly.
Ma oggi voglio svelarvi un segreto:
non sono una bad – mom per aver portato mia figlia all’estero, anche perché (e di questo ne sono certa) non esistono mamme cattive.

Ogni donna, e ogni mamma sa esattamente cosa è meglio per il proprio figlio e per la propria famiglia. Nessuno è esente da errori, siamo tutte esseri umani, ma non c’è niente di più bello. Così con un bagaglio extra leggero ed un pò all’avventura, senza troppe ore di sonno e senza nemmeno aver nemmeno messo lo smalto (un avvenimento per me) siamo partite.

✰Cosa portare in vacanza con i bambini?

Nel mio lavoro è una delle domande più ricorrenti.
Non è sempre facile per i genitori organizzare i bagagli, soprattutto quando i bimbi sono molto piccoli sembra che servano tantissime cose, e lo spazio non basti mai.
Se siete in procinto di partire e già tremate al pensiero delle enormi e numerose valige che dovrete portare con voi, ho preparato una serie di consigli su cosa portare in vacanza con i bambini, per un soggiorno al mare oppure in montagna.

✰Cosa portare per i bambini al mare
Al mare i bambini si sentono liberi, anche nell’abbigliamento. Se si ha in programma una vacanza in un villaggio potete mettere in valigia qualche vestito più carino per le serate e le cene al ristorante, ma se invece andate in una casa preferite soprattutto t -shirt e costumi, bermuda e canottiere perché alla fine saranno vestiti sempre così.
Ecco cosa mettere in valigia:
Abbigliamento intimo (calze, magliettine, body, mutandine)
Pigiamini leggeri
Pantaloni leggeri e pantaloncini, in lino o cotone (compresi jeans)
Qualche cambio più elegante per giorni di festa e occasioni speciali
Un maglioncino
Un k-way o giubbottino leggero
Costumi a volontà e copricostumi o simili
Braccioli, ciambelle, giochi gonfiabili vari
Cappellini preferibilmente a tesa larga
Scarpe da ginnastica, scarponcini per escursioni, sandali estivi e da mare
Cuffia per la piscina
Telo da mare, poncho in spugna o accappatoio
Secchiello, palette, formine, annaffiatoi, il tutto in una borsa o sacca in plastica
Occhiali da sole protettivi
Creme protettive contro i raggi UV e infrarossi
Burro cacao
Creme e lozioni contro gli insetti
I medicinali che usate abitualmente per piccoli malanni e fastidi: termometro, supposte di glicerina, medicine per febbre, influenza, otite, dentizione, un collirio per le congiuntiviti, flaconcini di fermenti lattici, pomate per ustioni
I giocattoli preferiti per i momenti di noia, le serate in casa o in albergo.
Indispensabile il peluche con il quale dorme se ne ha uno, e i libri preferiti
Bottiglie termiche per avere sempre acqua fresca
Qualcosa per il mal d’auto e ‘attrezzatura d’emergenza’ come asciugamani, sacchetti e salviette umidificate
Borsa termica per portare spuntini e bibite in spiaggia

Cosa portare per i bambini in montagna
Quando parto per la montagna ho la tendenza a mettere in valigia tantissimi di vestiti, perché non si so bene cosa potrà servire davvero.
Farà caldo di giorno e freddo di sera? Alla fine la valigia si riempie di tutto un po’,
dai costumi per la piscina alle giacche per la passeggiata serale.
Io solitamente metto in valigia:
Abbigliamento intimo (calze, magliettine, body, mutandine a maniche lunghe)
Pigiamini
Pantaloni e un pantaloncino, jeans
Qualche cambio più elegante per giorni di festa e occasioni speciali
Maglioncini
Un k-way o e uno o più giubbottini
Un costumino
Cappellini e una sciarpina
Scarpe da ginnastica, scarponcini per escursioni, ciabattine
Cuffia per la piscina
Asciugamani e accappatoio
Giochi da usare sui prati (pallone, pattini, aquiloni etc.)
Occhiali da sole protettivi
Creme protettive contro i raggi UV e infrarossi
Burro cacao
Creme e lozioni contro gli insetti

I medicinali che usate abitualmente per piccoli malanni e fastidi: termometro, supposte di glicerina, medicine per febbre, influenza, otite, dentizione, un collirio per le congiuntiviti, flaconcini di fermenti lattici, pomate per ustioni
I suoi giocattoli preferiti per i momenti di noia, le serate in casa o in albergo. Indispensabile il peluche con il quale dorme se ne ha uno, e i libri preferiti
Thermos con acqua fresca
Qualcosa per il mal d’auto e ‘attrezzatura d’emergenza’ come asciugamani, sacchetti e salviette umidificate

Cosa portare in vacanza con un neonato
Quando si parte per le vacanze insieme ad un bambino molto piccolo si tende sempre a riempire la valigia di ogni oggetto che potrebbe rivelarsi utile, ecco un elenco di cose indispensabili.
Biberon
Scaldabiberon/omogeneizzati
Ciucci e tettarelle
Alimenti e latte formulato della marca che usate di solito se non allattate al seno (spesso nei luoghi di villeggiatura potreste non trovare i prodotti che usate abitualmente o trovarli a prezzi molto maggiorati)
Molti bavaglini o un pacco di quelli usa e getta o bavaglini in plastica
Pannolini, salviette umidificate, telo fasciatoio, creme per il cambio e batuffoli di cotone
Passeggino e marsupio
Seggiolino per la macchina
Lettino da campeggio
Seggiolone (vanno bene anche quelli da tavolo)
Vaschetta e spugna per il bagnetto
Prodotti per l’igiene personale compresi soluzione per la pulizia del nasino

In questa estate fuori da ogni aspettativa poi, ci sono alcune cose che non possono mancare:
Una ( meglio più) mussoline per proteggere i bambini negli ambienti chiusi (da 0 a 6 anni la mascherina non è obbligatoria)
Igienizzante mani

Spero di esservi stata utile, ma sopratutto che possiate passare una MERAVIGLIOSA vacanza con i vostri piccoli umani.

Abiti Scenografici per IG

Molto spesso, mentre guardo la mia home di Instagram, rimango affascinata da una bella foto, al punto di salvarla nella speranza di riuscire a riproporne una simile. 

Instagram ormai è entrato a fare parte delle nostre vite in modo davvero prepotente, e soprattutto nei modi di viaggiare. Ad oggi credo sia uno di più importanti mezzi di promozione turistica. 

Mi è capitato spesso di scoprire luoghi nascosti solo perché diventati instagrammabili.
Ma una bella foto, ed un bel luogo non bastano. 

Una bella foto di un paesaggio da sola non ha lo stesso effetto di una foto con anche una bella ragazza con un abito scenografico. 

Nei miei viaggi ho sempre prediletto la comodità, ma ultimamente ho capito l’importanza anche di abiti “di scena”, motivo per cui ormai una parte della mia valigia è riservata agli outfit “instagram” , e ormai anche parte del mio armadio quotidiano è diventato “da Instagram”. 


Lunghi abiti gialli, rosa, paiettes, cappelli di paglia… ma dove si possono trovare tutti questi abiti adatti ad Instagram?

Ormai, prima di ogni viaggio, studio attentamente non solo l’itinerario, ma anche i colori del posto ed in base a quelli, decido che colori indossare per avere delle belle foto instagrammabili.
La scelta dei colori non è sempre semplice. Se quindi avete dubbi, optate sempre per il giallo o il rosso e non sbagliate.
Sono, infatti, due colori forti che vanno in contrasto con quasi tutte le destinazioni e permettono di farvi risaltare rispetto al paesaggio circostante.

Dove acquistare gli abiti per “instagram”?

Shein è sempre la prima scelta.
La qualità è accettabile ed i prezzi bassissimi, ma davvero issimi che li rendono adatti quindi per degli abiti da indossare anche una sola volta.
Per la scelta delle taglie c’è il misuratore a fianco ad ogni abito. Io di solito prendo una L (sono taglia 44/46) e mi sta alla perfezione.

Se siete alla ricerca invece di una qualità migliore, ma sempre al giusto prezzo, buttatevi sui grandi marchi come Zara o HM. 
Spero di esserti stata utile, e per ulteriori curiosità non esitare a contattarmi.
Lisa

✰ Sapori mediterranei: Feta al Cartoccio

Quale modo migliore per ricordare le emozioni di un viaggio se non attraverso i sapori tipici di quel luogo?
Complici l’arrivo dell’estate e le belle giornate di sole, mi sono ritrovata a pensare al mio viaggio in Grecia di un paio di anni fa quando per la prima volta ho assaggiato la feta, formaggio tipico greco. Da allora me ne sono innamorata e la uso spesso in cucina specialmente in estate.
Chi mi conosce sa che non sono molto brava ai fornelli. Devo ammettere che cucinare non è la mia passione principale, non per scelta intendiamoci. Semplicemente perché pur seguendo una ricetta alla lettera, il risultato è spesso diverso da quello che mi aspettavo.

Questa ricetta invece semplice e veloce è davvero alla portata di tutti. Mi raccomando, fatemi sapere se vi è piaciuta e come è andata la preparazione.

Difficoltà: Facile
Preparazione: 10 min
Cottura: 20 min
Dosi per: 2 persone
Costo: Basso

INGREDIENTI

Panetto di feta 1
Peperone 1
Zucchina 1
Olive verdi o nere a scelta
Sale 1 pizzico
Origano q.b.
Olio evo q.b.
Carta da forno

Prendete un foglio di carta forno, bagnatelo e strizzatelo bene. Ponetevi sopra il panetto di feta. Tagliate a tocchetti la zucchina, una listarella di peperone, aggiungete l’origano e qualche oliva (io in casa avevo solo le olive verdi ma vanno benissimo anche le olive nere).
Chiudete il pacchettino come se fosse una caramella e cuocetelo in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 20 minuti.
Una volta pronta, condite la vostra feta con olio evo e un pizzico di sale. Mi raccomando di non esagerare con il sale, la feta è di per se un formaggio molto saporito. Consiglio quindi di assaggiare prima di aggiungere il sale, potrebbe non essercene bisogno.

CURIOSITA’
La feta greca vanta una storia antichissima lunga addirittura oltre duemila anni: viene citata nelle opere di Omero ed è sempre stata un formaggio indissolubilmente legato al mondo e all’economia greca. Nel corso degli anni è diventata un formaggio molto apprezzato anche al di fuori della Grecia tanto da essere regolarmente esportata in tutto il mondo. Il termine greco “feta” significa fetta: molto probabilmente il termine deriva dalla modalità di tagliare il formaggio a fette per servirlo su un piatto o nella necessità del taglio prima di riporre il formaggio per la conservazione in salamoia.

Fonte: ricette.com

Martina.

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✰ 5 Piccole azioni quotidiane per essere felici

In questo periodo di reclusione forzata, ho avuto modo di osservare la mia vita e ho notato che seguire dei piccoli gesti quotidiani mi sta aiutando a rimanere positiva, o almeno a provarci.

Questa situazione per noi, vagabondi per natura, risulta particolarmente difficile. Non credo di aver mai passato così tanto tempo chiusa tra le mura della mia casa. Un posto che fino a qualche mese fa conoscevo solo per poche ore al giorno, è diventato contemporaneamente la mia mensa, il mio ufficio, la mia palestra, il mio mondo. Invece di crucciarmi ogni giorno per ciò che non posso fare, per chi non posso vedere, per dove non posso andare, ho scelto di concentrarmi sull’unica cosa che conta davvero: il mio benessere.

Ecco quindi la mia lista di cose che faccio giornalmente e che mi fanno sentire bene nonostante tutto.

1. Dedicare 30 minuti al giorno al mio corpo
Premetto che non sono una grande sportiva e non aspiro ad esserlo nel breve tempo. Posso però garantirvi che dedicare almeno mezz’ora all’esercizio fisico mi sta aiutando a rimanere concentrata sugli obbiettivi e mi fa sentire attiva non solo nel corpo ma anche e soprattutto nella mente. Prima di questa emergenza, trovavo sempre scuse per non dedicarmi un pò all’attività fisica. “Non ho abbastanza tempo”, “mi aspettano in ufficio”, “oggi ho i capelli puliti, recupero domani”, queste sono solo alcune delle scusanti che ero solita ripetermi per evitare di sudare un pò. Con l’avvento della quarantena, queste scuse non sono più valide, di tempo libero ne ho in abbondanza e uno shampoo in più non mi spaventa di certo.

2. Apprezzare ciò che ho
Quando mi sveglio la mattina, prima di alzarmi dal letto, mi prendo qualche secondo per apprezzare la mia vita. So che può sembrare un’azione un pò sciocca ma vi assicuro che farà la differenza nella vostra giornata. Personalmente, nella frenesia della quotidianità, non mi soffermavo mai a pensare a quanto fossi fortunata. Ero sempre proiettata verso un nuovo obbiettivo e verso ciò che non avevo. Passando tanto tempo sola in casa, ho iniziato a valutare quanto in realtà la mia vita fosse di per se ricca. Non parlo di beni materiali ma di ciò che non si può comprare: l’amore e l’affetto di chi ci è accanto. Quando mi sveglio, dedico quindi un attimo per riflettere sulla mia immateriale fortuna che poi alla fine è ciò che davvero conta.

3. Fare quella chiamata o mandare quel messaggio
Una cosa che faccio ormai quasi senza pensare è dedicare qualche momento in più agli altri. Lo so, sembra un paradosso. Come puoi dedicare più tempo agli altri mentre sei reclusa in casa da sola? La realtà è che prima della quarantena gli impegni giornalieri mi assorbivano talmente tanto da lasciare poco tempo da dedicare anche solo ad un messaggio o una chiamata veloce. Lavorando poi a stretto contatto con il pubblico, la sera quando rientravo a casa, avevo solo voglia di starmene in silenzio lontano dal telefono. Ora che passo gran parte del mio tempo (tutto il tempo) da sola, ho capito quanto sia gratificante ricevere o fare una chiamata senza una necessità reale ma solo ed unicamente per sentire una persona. Se pensi una cosa carica di un amico, di un conoscente o apprezzi i contenuti di qualcuno che segui su Instagram, diglielo!! Non aspettare il momento giusto, ogni giorno è il momento giusto.

4. Stabilire la mia routine
Spesso dimentichiamo quanto sia importante il riposo per il nostro corpo e la nostra mente e quanto sia fondamentale mantenere la giusta routine. Inizialmente, questo periodo di isolamento aveva sballato e non di poco le mie abitudini. Io, la persona più abitudinaria del pianeta, mi ritrovavo a non riuscire ad addormentarmi la sera (prima della quarantena per me le dieci erano un miraggio) e non riuscire a svegliarmi la mattina all’orario che mi prefissavo. I primi giorni mi sono lasciata influenzare da questo atteggiamento e non ci ho dato molto peso, alla fine ero a casa che importanza potesse avere svegliarmi alle 11? Con il passare dei giorni però mi sono resa conto che stavo scivolando in una routine dannosa per il mio benessere e per il raggiungimento dei miei obiettivi, Piano piano sono riuscita a tornare al mio solito tran tran andando a dormire ad un orario decente la sera in modo da svegliarmi piena di energia presto al mattino. Il mio consiglio è stabilire una routine che vada bene per il vostro stile di vita e mantenerla in qualunque situazione vi troviate (quarantena inclusa)!

5. Coltivare i miei interessi
Lo so, la tentazione di stabilirsi in pianta stabile sul divano con Netflix in ripetizione è forte ma non dimentichiamoci di ciò che amiamo fare. Che sia leggere un buon libro o disegnare, staccarsi qualche ora dalla tv vi farà tornare con i piedi per terra alla vostra realtà. Prima della quarantena, la classica scusa era di non avere tempo per gli interessi extra, in questa situazione invece, la scusa del tempo sembra essersi rovesciata, ne abbiamo troppo, non sappiamo come investirlo e nel limbo della decisione finiamo per non fare nulla. Personalmente, una cosa che amo fare è progettare i miei prossimi viaggi una volta che si potrà tornare a vedere il mondo. Spendo quindi qualche ora durante la mia giornata per studiare una determinata destinazione, le cose che ci sono da vedere, i migliori posti dove mangiare. Sicuramente sono luoghi che non visiterò nell’immediato ma mi aiutano a ricordare che fuori da queste mura il mondo è lì che mi aspetta.

Sono consapevole che per molti questi punti sembrano banali ma vi garantisco che per me aver fatto una lista di piccole azioni quotidiane mi sta aiutando ad essere più serena. Non vi nascondo che non tutti i giorni sono uguali, alcune volte fallisco e non riesco a completare tutti e cinque gli obiettivi, ma non demordo e continuo a provarci.

Martina.

✰ giornata mondiale della terra

Mai come quest’anno la GIORNATA DELLA TERRA, deve spingerci a riflettere sul nostro impatto ambientale.
Io mi sono fermata, ed ho pensato semplicemente: “che cosa riserverà a Stella il futuro?”.

Facciamo un passo indietro. 

Il 29 gennaio 1969 una piattaforma petrolifera localizzata a sei miglia dalla costa di Santa Barbara, circa 200 chilometri a nord di Los Angeles, esplose. A causare lo scoppio furono le fortissime pressioni sotterranee causate dall’opera di trivellamento del fondale marino.
Un milione di litri di petrolio, fanghi ed acque di risulta vennero riversati nel mare per undici giorni ininterrottamente: l’area interessata fu di circa 2500 chilometri quadrati.
Circa 50 chilometri di spiaggia si tinsero di verdastro e il mare si mise a lutto stretto, colorandosi di nero.

L’impatto ambientale fu terrificante: si ritrovarono carcasse di delfini, balene, e pesci morti, avvelenati e soffocati dalle scorie petrolifere. Forte fu anche la moria di uccelli che si cibano di organismi marini. Molti animali continuarono a morire anche a causa dei detersivi usati per pulire il mare.

I cittadini di Santa Barbara si mobilitarono in un modo straordinario e promisero che un tale scempio non si sarebbe più realizzato lungo le loro spiagge.
Si organizzarono in un movimento chiamato “Get oil out”, raccolsero più di centomila firme per vietare le trivellazioni offshore, fecero una pressione fortissima sui politici e montarono una enorme campagna di protesta, boicottando la Union Oil, responsabile del disastro. L’eco di questa tragedia fu sentita in tutta l’America e le proteste giunsero fino a Washington, la capitale. Nel giro di un solo anno furono approvate leggi severissime per difendere il mare e l’aria.

Il 22 Aprile 1970, 20 milioni di americani si unirono grazie anche al senatore statunitense Gaylord Nelson in un appello vigoroso quanto angosciato per la salvezza del nostro pianeta.

Da allora ogni 22 Aprile si celebra l’Earth Day, una giornata per riflettere da condividere con ogni cittadino del mondo interessato allo stato di salute del pianeta su cui vive. Oggi ricorrono i 50 anni dell’Earth Day, e mai giorno sarà più significativo.

La Giornata Mondiale della Terra è l’unico esempio di evento celebrato in tutto il mondo contemporaneamente, da persone di tutte le origini, fedi e nazionalità al fine di far crescere e diversificare il movimento ambientalista in tutto il mondo, e di renderlo il più efficace veicolo di promozione, per una sana e sostenibile permanenza di ogni essere umano sul pianeta.

Non servono manifestazioni o grandi gesti, basta una semplice domanda: cosa posso fare io?
Pensiamo a come potremo migliorare il nostro impatto ambientale, ognuno di noi. Un giorno alla volta. L’umanità ha avuto la capacità di intaccare il pianeta, ma ha anche la capacità di ripristinarlo.

Oggi non perdetevi su Disney+ il documentario Jane, per celebrare la vita in questo meraviglioso pianeta.

E che ci sia da monito per il futuro, facendoci sempre ricordare ciò che conta davvero. 

✰Disneyland Paris: dove mangiare e dormire

Come promesso ecco qualche dritta utile per rendere migliore il vostro soggiorno a Disneyland Paris.
Partiamo dalla cosa che mi piace fare di più in generale nella vita: mangiare. 

I ristoranti

I ristoranti nell’area dei parchi sono – pensate – ben 55.
Va da sé che scegliere dove pranzare o cenare non è affatto semplice. Io ho adorato follemente Chez Rémy, il ristorante ispirato al film Ratatouille, ubicato nell’area parigina dei Walt Disney Studios.
I piatti giganteschi posti tra un tavolo e l’altro e le sue pietanze prelibate lo rendono uno dei posti imperdibili nel parco nonché un’interessante esperienza gastronomica.
Qui si mangia á là carte mentre, se si desidera spendere meno o consumare un pasto più veloce, si può andare al Plaza Gardens nel Parco Disneyland. Qui vi è un grande buffet.
Un’altra bella opzione è il pranzo con i personaggi Disney, sempre a buffet, al ristorante Inventions nel Disneyland Hotel. Qui ci sono dei piatti a forma di Topolino (i topopiatti, li chiamo io) e, tra un boccone e l’altro, passano tra i tavoli alcuni dei più importanti personaggi Disney.
L’incontro con Topolino è assicurato!

Gli hotel

Per immergersi completamente nella magica atmosfera io consiglio di soggiornare in uno dei 7 hotel tematici del resort (questo link spiega bene il perché). In alternativa, se si vuole spendere meno, si può soggiornare in uno degli hotel subito fuori l’area ma vicinissimi ai parchi. Consiglio di dormire in zona perché è il modo migliore per godere pienamente di ogni minuto della giornata (specialmente se visitate Disneyland solo per un giorno) e non perdervi l’emozionante spettacolo finale, Disney Illuminations. Io ho soggiornato al Disney’s Newport Club Hotel, un albergo 4 stelle ispirato al mondo marino. A questo link potete trovare le offerte in corso. Ovviamente prima si prenota e più si ha la possibilità di ottenere un buon prezzo.
La nostra agenzia è partner del parco e troverai da noi tutte le offerte super vantaggiose!

Per quanto riguarda i biglietti, invece, queste sono le attuali tariffe in prevendita (per risparmiare!):
• BIGLIETTO ADULTO 1 GIORNO/1 PARCO A PARTIRE DA 56€ (TARIFFA MINI) 
• BIGLIETTO ADULTO 1 GIORNO/ 2 PARCHI A PARTIRE DA 107€ (TARIFFA MINI)

Come arrivare a Disneyland Paris
Gli ingressi dei Parchi si trovano a soli 30 km da Parigi (35 minuti con la RER A). Sono raggiungibili in circa un’ora dagli aeroporti di Parigi (Charles de Gaulle e Orly) con la navetta, oppure in soli due minuti a piedi dalla stazione ferroviaria Marne-la-Vallée/Chessy.

✰Disneyland Paris, un posto incantato per tutti (anche per me)

Facendomi ispirare dall’articolo di Lisa, ho deciso di raccontare la mia esperienza presso il parco divertimenti più famoso d’Europa. Solitamente mi occupo di scrivere di viaggi in solitaria ma per questo articolo farò un’eccezione. Le mie avventure a Disneyland infatti non le ho vissute da sola ma con due persone particolarmente speciali: mia sorella e mia mamma. Non considero Disneyland un posto adatto per un viaggiatore solitario.

La magia del luogo vale la pena di essere condivisa così come le risate e le foto buffe che farete durante la vacanza.

Sarò sincera, quando mia sorella mi ha proposto una vacanza a Disneyland ero molto scettica. Nella mia testa lo consideravo un luogo adatto alle famiglie con bambini e non una meta per ragazze giovani e in cerca di divertimento. Al contrario di Lisa, da bambina non ho mai sognato di andare a Disneyland, e mentre lei stressava i nostri genitori per andarci a tutti i costi io la guardavo un pò accigliata non capendo questa grande insistenza. Dopo esserci stata, alla veneranda età di 16 anni, posso solo dire che non vedo l’ora di tornarci di nuovo e che, se tornassi indietro nel tempo, consiglierei alla me bambina di sognare una gita a Disneyland perché è davvero il posto dove la magia diventa realtà. E chi non ha voglia di vivere un pò di magia anche solo per qualche ora?

Disneyland Paris è infatti uno di quei posti che vale la pena di visitare almeno una volta nella vita. Se state pensando ad un weekend per tutta la famiglia o ad una vacanza di pochi giorni in compagnia degli amici, allora questo è il posto che fa per voi. Non commettete il mio errore di pensare a Disneyland come ad un parco divertimenti ad uso esclusivo per bambini, infatti ci sono talmente tante attrazioni, giochi, ristoranti e negozi che vi faranno dimenticare l’idea di Disneyland = famiglia.

Mi preme sottolineare che si parli quasi sempre di parco divertimenti al singolare ma Disneyland Paris è in realtà composto da due parchi: Disneyland Park con attrazioni più soft ispirate ai cartoni con cui siamo cresciuti e Walt Disney Studios con giochi decisamente più adrenalinici.

Il ricordo più vivido della mia esperienza? Sicuramente il gioco Tower hotel che trovate nell’area Walt Disney Studios. Si tratta della riproduzione di un hotel, un tempo meta delle persone più ricche e famose di Hollywood fino a che un misterioso incidente non ne ha provocato la chiusura nel 1939. Dopo essere entrati nell’hotel, vi faranno accomodare nell’unico ascensore funzionante che vi farà catapultare nel vuoto dopo avervi fatto ammirare per qualche secondo la vista dall’alto del parco. Sono solo pochi attimi ma vi giuro che la sensazione che ho provato me la ricordo ancora bene. Probabilmente, quando tornerò a Disneyland, sarà l’unica attrazione dalla quale mi terrò ben distante.

Ci tengo a sottolineare come Disneyland sia davvero una macchina perfetta in cui attrazioni ben fatte, animazioni create a regola d’arte e momenti di intrattenimento vi toglieranno il fiato e valgono sicuramente tutta la stanchezza che accumulerete nel viaggio.

Non perdetevi gli articoli che verranno pubblicati sulle attrazioni più belle e sui ristoranti consigliati.

Saranno un’iniziale ma molto utile guida per aiutarvi ad immergervi nel mondo fantastico di Disneyland Paris.

Martina.