mamma in viaggio

✰#andràtuttobene

Sembra passata un’eternità da tutti i buoni propositi e da tutti i progetti che come ogni anno, il primo gennaio metto nero su bianco. 


Viaggi e avventure ben organizzate, come se il tempo mi scappasse via se non fosse già predestinato a voli, coincidenze, tour e viaggi in mete esotiche e lontane. Non vedevo l’ora di mostrare a Stella il mondo. 


Ho sempre voluto che Stella si sentisse cittadina del mondo,

senza limiti e senza confini. In un attimo invece ci ritroviamo a percepire il peso di una territorialità che ci va troppo stretta. Quasi ci soffoca.

Il Coronavirus (COVID-19) ha in poco tempo Spazzato via tutti i nostri progetti e riempito la nostra vita di paure, tenendola in sospeso.Viaggiare ci da l’occasione di aprire la mente, di renderci aperti, tolleranti, curiosi e rispettosi dell’altro. Viaggiare cancella quei confini tra noi e gli altri. Ho sempre sognato che Stella, fin da piccola crescesse così. 


Questi giorni di incertezze invece, ci hanno messo gli uni contro gli altri, innalzando barriere e confini che anche se fatti di aria, sembrano insormontabili. 
Nonostante tutto però, non voglio farmi scoraggiare. Il mondo tornerà ad essere un luogo famigliare, un luogo di famiglia dove far crescere Stella. E tutti quei progetti sono solo rinviati.

#andratuttobene.

Lisa.

andrà tutto bene

✰ 3 luoghi in cui affrontare l’Apocalisse

Quale che sia la vostra idea di Apocalisse, in questi luoghi potreste viverla appieno.

Se qualcuno si sta chiedendo perché proprio ora, nel marzo del 2020 iniziare un blog di viaggi, bè la risposta è molto semplice. Il tempo.

Scrivere un primo post è davvero complicato. Vorresti che fosse perfetto, unico ed accattivante, e non ho mai avuto il tempo di dedicarmici e che rispecchiassi gli standard che mi ero prefissata. Poi è arrivata la quarantena.

Ed è stato per me come il giorno 1.
L’inizio, o meglio, la possibilità di inizio.

Tornando alla nostra Apocalisse non importi che tipi voi siate. Se combattivi o eremitici, perché questi luoghi forniscono sia il riposo dello spirito che posizioni strategiche.

Casa sull’albero in Toscana
La casa sull’albero rappresenta per i veri Apocalittici un luogo ideale.
Dove i più romantici vedono un week end lontano dai rumori della città, gli Apocalittici vedono una possibilità di fuga. La casa sull’albero è una oasi di pace e serenità, con una bellissima veduta sulle colline permettendo così di rilassarsi, ma di non perdere mai di vista il territorio (così da far stare al sicuro gli Apocalittici). Il Glamping il Sole offre un orto bio ed una struttura praticamente autosufficiente, e per i più glamour offre anche la cupola geodetica.

Nanoyado Iya Onsen in Giappone
Questo è sicuramente il secondo luogo a cui penserei e che mai è più rimasto nel cuore. Una struttura in tipico stile locale, sperso tra le montagne, con gli onsen raggiungibili sono con una piccola funicolare. La struttura è immersa nella foresta, protetta dalla natura.

Kuramathi alle Maldive
Un’isola di pochi km quadrati, completamente autosufficiente e circondata dal mare nell’atollo di Rashdoo. Penso sia superfluo spiegare il pregio di godere di una meravigliosa spiaggia bianca mentre l’Apocalisse divampa.

In questo momento, purtroppo o per fortuna siamo bloccate a Domodossola, che alla fine risulta comunque essere un luogo adatto all’Apocalisse, anche se forse non paragonabile a quelli che vi ho elencato. La prossima volta che ci capiterà di assistere ad un Apocalisse valuteremo di essere più rapidi e spostarci in uno di questi luoghi idilliaci… ma forse cercheremo di farlo anche senza necessità apocalittiche.

Spero che questo post vi abbia fatto sorridere e sognare per un momento perché oggi come oggi sono i beni più preziosi che abbiamo.

Lisa

✰ musei dal divano

Viviamo in momento storico dove la tecnologia ci permette di viaggiare ovunque anche standocene comodi sul divano di casa, e che ci è amica quando anche se non per nostra scelta, non ci è possibile lasciare la nostra abitazione.

Di seguito una serie di musei di cui è possibile varcare la soglia direttamente dalla propria stanza, senza nemmeno doversi alzare dal divano, e per di più senza pagare il biglietto.

NATIONAL GALLERY di Londra
Ci sono particolarmente affezionata, perché credo sia il museo preferito di mia sorella Martina, che a Londra ha passato gli anni più bella della sua vita. Le opere esposte in questo museo spaziano dalla pittura, alla fotografia e alla scultura.

BRITISH MUSEUM di Londra
È stato uno dei musei che ho sempre desiderato vedere. Sognavo fin da ragazzina la Stele di Rosetta.

MUSEO DI VAN GOGH ad Amsterdam
Per passeggiare tra le opere del celebre genio olandese.

MUSEI VATICANI a Roma
Si tratta forse di uno dei musei italiani più conosciuti al mondo, è possibile accedere al catalogo delle opere, ma se si vuole accedere alla Cappella Sistina senza fare nemmeno un minuto di coda ecco il link diretto.

MET – METROPOLINAM MUSEUM di New York
È possibile ammirare le opere esposte direttamente accedendo alla home page, ma se ci si collega al canale YouTube ci sono tantissimi video. Sono solo alcuni dei musei visitabili direttamente da casa, ma sicuramente quelli che ho più nel cuore e che non vedo l’ora di visitare nuovamente di persona.

Lisa

✰ viaggiatrici solitarie

Sempre più spesso mi sento chiedere “perché viaggi da sola?” 

Sul momento mi verrebbero in mente molte risposte, ma la verità è che una vera e propria spiegazione non l’ho mai trovata

All’inizio credo che ciò che mi abbia spinto al viaggio in solitaria sia semplicemente stata una mera necessità: per esigenze diverse non riuscivo mai a trovare qualcuno pronto a seguirmi nelle mie avventure.
Col passare del tempo e dei viaggi posso dire che è diventato invece un bisogno. 

Staccare da tutto e tutti, ritrovarsi in un ambiente diverso, conoscere persone e culture nuove, questo e molto altro sono gli aspetti chiave con cui convivere durante un viaggio in solitaria. 

È difficile per me paragonare la sensazione che ho avuto nello svegliarmi da sola il mio primo giorno a Londra o ripensare all’emozione di camminare in solitaria per i vicoli di Varanasi. Se dovessi descrivere ciò che si prova probabilmente opterei per un mix di curiosità, eccitazione e paura. Si, non voglio fingere che viaggiare da soli non incuta timore, ma penso che proprio questo aspetto contribuisca a rendere l’esperienza così unica perché ci spinge ad andare al di là dei nostri limiti.

Mentre scopri il mondo, tu scopri te stesso.
E così tutte quelle barriere mentali che ti sei auto imposto, improvvisamente ti spingono a superare la tua zona sicura, la famosa comfort zone di cui spesso sentiamo parlare. 

Prova a farci caso. Quando viaggi con un’amica, tua madre o il tuo fidanzato, rimani sempre legata alla consuetudine di fare ciò che faresti normalmente, ma in viaggio da sola non avresti altra scelta che buttarti in un territorio nuovo sia con il corpo che con la mente

Incontrare estranei e dialogare con loro, assaggiare cibi dal sapore discutibile, ballare sulle note di una musica sconosciuta significa che la prospettiva con cui vivere la vacanza cominci a modificarsi. E nel processo sei tu stessa a cambiare così come sono cambiata io. Grazie ai mie viaggi da sola posso dire di aver acquisito fiducia in me stessa e di essere diventata più consapevole del posto che occupo nel mondo in relazione al mondo stesso e ai suoi abitanti.

Detto ciò, credo che la risposta più giusta alla domanda iniziale possa riassumersi nell’idea che viaggio da sola con lo scopo di perdermi vivendo avventure che non avrei mai immaginato in modo da ritrovarmi in una Martina più autentica, empatica e sicura di sé

Nei prossimi articoli cercherò di fornirvi le linee guida essenziali per compiere al meglio un viaggio in solitaria condividendo con voi sia le mie esperienze personali che quelle di altri che hanno compiuti la mia scelta.

Martina

✰ pensando al Giappone

In questi giorni a casa, in riposo forzato, una delle destinazioni a cui mi ritrovo più spesso a pensare è il Giappone. Nello specifico ad alcune delle ore più belle della mia vita, dove ho provato un senso di pace e benessere che mi risulta impossibile esprimere a parole. 

ARASHIYAMA, LA MAGIA DELLA FORESTA DI BAMBÙ.
Dopo aver trascorso qualche giorno a Kyoto, preso parte alla classica cerimonia del the ed aver incontrato una Maiko, ci siamo presi qualche ora per visitare la Foresta di Bambù, un luogo ricco di storia, cultura e bellezza. La stazione si trova a pochi metri dall’ingresso della foresta e bastano pochi passi per immergersi in una magia. La via è molto stretta e si ritaglia spazio tra gli arbusti… l’atmosfera è incredibile. Qui per la prima volta ho visto i “galoppini” giovani giapponesi che trasportano con la sola forza fisica i turisti su di un risciò. Quisotto gli altissimi bambù il sole filtra a stento e la sensazione di frescura è davvero rigenerante. unica. Non so spiegare quella sensazione e nessuna foto è in grado di catturarla. 

Poco distante vi è anche il tempio di TENRYU-JI patrimonio dell’Unesco.
Si tratta di un luogo famosissimo per la cultura giapponese e nel periodo di massimo splendore contava fino a 150 edifici. Non mi sono pentita di essere entrata in un luogo mistico, togliersi le scarpe, camminare sul legno scaldato dal sole e con quella vista è stato veramente un momento unico ed ineguagliabile. 

Oggi sul divano, a casa mia, se chiudo gli occhi riesco a rivivere quella sensazione.
Vi consiglio davvero di andarci, un giorno, non appena il mondo sarà un posto più sicuro.

Lisa